Lancianese trovato senza vita a Milano: era papà di due figlie
LANCIANO. Lutto nel mondo dell'alta finanza. Oscar D'Intino, originario di Lanciano, è scomparso domenica all'età di 52 anni nella sua città di adozione, Milano, che lo aveva accolto fin dagli anni...
LANCIANO. Lutto nel mondo dell'alta finanza. Oscar D'Intino, originario di Lanciano, è scomparso domenica all'età di 52 anni nella sua città di adozione, Milano, che lo aveva accolto fin dagli anni della formazione universitaria per accompagnarlo nell'ascesa di una carriera fulminante. A darne notizia il sito Bluerating.com che si occupa di banking, promozione finanziaria, banche e società di gestione finanziaria.
D'Intino, secondo quanto appreso nell'ambiente, si sarebbe tolto la vita. Ignoti al momento i motivi del gesto che lasciano sgomenti la famiglia, ancora residente in città per gran parte dei suoi componenti, e l'intero mondo finanziario e del banking milanese e internazionale. D'Intino viene descritto come “uno dei più brillanti banker italiani con caratura internazionale”, era responsabile Global Family Office di Ubs Italia, la celebre società svizzera di servizi finanziari che svolge funzioni sia di banca privata che di banca di investimento.
Laureato in Bocconi, D'Intino aveva lavorato da Morgan Stanley dove aveva prestato servizi di wealth management, capital markets e banking alle principali famiglie italiane, lavorando con le strutture di family office o holding di partecipazione. Il family office è una società di servizi che gestisce gli interessi finanziari per famiglie facoltose. In precedenza, D’Intino aveva ricoperto diversi incarichi in fixed income e capital markets sempre per Morgan Stanley e aveva lavorato nella finanza strutturata, nel private equity e nelle M&A in altri istituti, sempre con una focalizzazione sul mercato italiano. In tanti in città si ricordano di lui da ragazzo, quando frequentava le scuole a Lanciano.
Riservato, molto intelligente e molto bravo a scuola, generoso, il classico "ragazzo perbene", di ottima educazione e molto attaccato ai valori della famiglia, serio e rispettoso, D'Intino era di certo uno dei figli più brillanti della sua Lanciano. Il suo nome era tra quelli che circolavano con insistenza per il riconoscimento del Frentano d'Oro, il premio che celebra il "genio" lancianese e frentano di chi ha saputo tenere alto il nome della città di origine nel mondo.
Sposato da tempo a Milano, D'Intino lascia due figlie, il fratello Andrea e la sorella Raffaella e i genitori. (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

