Lanciano arriva a 1.121 contagiati Scuola da casa in sette comuni

Conclusa la due giorni di screening sugli studenti: scoperti 59 casi su 3.151 tamponi. Famiglie in fila Ad Atessa si torna in classe da mercoledì. Borrelli: «La Asl deve potenziare la vaccinazione»
LANCIANO. Rientro a scuola oggi per gli studenti frentani dopo che la città ha chiuso lo screening sulla popolazione scolastica con 3.151 test e 59 positivi e ha superato quota mille contagiati: ci sono ben 1.121 casi. Per quanto riguarda gli altri comuni, tra quelli con più contagi, ci sono Atessa, dove sono stati fatti 1.360 test e scovati 19 positivi, Paglieta (404 test e 9 positivi), Castel Frentano (852 e 11 casi), Fossacesia (480 e 10 positivi) e Quadri (256 e 15 contagiati). Zero casi solo a Torricella su 143 tamponi. Ma non tutti i ragazzi torneranno sui banchi perché alcuni Comuni hanno scelto di ripartire con la didattica a distanza (dad): sono Treglio, San Vito, Rocca San Giovanni, Paglieta, Atessa, Palombaro e Altino.
SCREENING Dopo le polemiche, le file e le attese di 3 ore di sabato, ieri nessun disagio alla fiera per il secondo giorno dello screening dedicato alla popolazione scolastica nonostante la buona affluenza. Sono stati fatti 1.548 test con 37 positivi. In totale nei due giorni eseguiti 3.151 tamponi e trovati 59 positivi. «Un’ottima risposta dei cittadini», per il sindaco Filippo Paolini soprattutto se confrontata con i 1.137 tamponi fatti a metà dicembre nella due giorni dedicata però alla fascia di età 3-13 anni. Un risultato che si deve aggiungere ai casi attivi che sono 1.121 di cui 154 alunni. Tanta la preoccupazione dei genitori e diversi hanno chiesto al sindaco di rientrare con la dad, ma Paolini è stato chiaro da subito: «Mi attengo alle disposizioni governative che prevedono la riapertura delle scuole il 10 gennaio». E così oggi tornano in classe circa 8mila alunni e studenti. Ma molti prevedono ci saranno classi semivuote per i positivi, le quarantene e per alcuni genitori apprensivi. Per quanto riguarda le altre città dove ieri si è svolto lo screening, Castel Frentano è il Comune dove l’affluenza è stata maggiore: 852 test, 11 positivi di cui 2 di altro comune. «Ottimo risultato se pensiamo che un mese fa con lo screening di massa avevamo fatto 883 tamponi in 12 ore», commenta il sindaco Gabriele D’Angelo, «852 test sul mondo scolastico, in 8 ore, con una linea in meno, ma con tanti sorrisi, palloncini e musica per accogliere i bimbi, anche di altri Comuni. Uno staff da encomio». A Fossacesia su 480 test 10 positivi; a Fara San Martino 529 tamponi e 13 casi (di questi 144 i test sugli studenti di cui 4 positivi ma uno di altro comune); a Roccascalegna 100 test e due casi non legati alla scuola; a Gessopalena 149 tamponi e 3 positivi; a Lama 142 test e 2 casi; a Mozzagrogna 342 test e 11 casi; a Paglieta 404 test e 9 positivi.
SCUOLA DA CASA Niente zainetti in spalla ma computer e connessioni accese per gli alunni di Treglio, San Vito, Rocca San Giovanni, Paglieta, Palombaro, Atessa e Altino che ripartiranno oggi con la dad. I sindaci di questi centri, visto l’alto numero di casi hanno deciso di ripartire con le lezioni da pc, ma i giorni di dad sono diversi. Se Paglieta, San Vito, Rocca e Treglio hanno “concesso” una settimana, fino al 15, poi screening e rientro in classe, Palombaro e Altino hanno optato per due settimane: rientro a scuola il 22 gennaio. Ad Atessa invece, visto che domani le scuole sono chiuse in onore di San Leucio, il sindaco Giulio Borrelli ha decretato la chiusura dei plessi oggi. «Si rientrerà in classe il 12 gennaio ed è importante tornare in presenza», commenta il sindaco. «Abbiamo diversi casi, 346, ma dagli screening su 1.360 test, anche di Perano, abbiamo scovato “solo” 19 positivi, 15 legati alla scuola. Per contrastare il virus sono necessari i vaccini e chiediamo infatti alla Asl di poter fare sedute aggiuntive di vaccinazioni il sabato e la domenica sfruttando l’esperienza fatta con gli screening: personale, volontari del Comune mentre la Asl dovrebbe concedere l’ospedale o attrezzare le palestre. Ne discuteremo in settimana».
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