Lanciano commemora il fondatore della Bls

Libro e convegno sull’avvocato Gennaro Paone. Il figlio Alberto: «La banca fu il suo servizio per la città»
LANCIANO. Un tuffo nel passato per ricordare Gennaro Paone, uno dei personaggi più significativi della storia cittadina. L’occasione è stata la presentazione, nell’auditorium della Bper, del libro sul fondatore della Banca popolare di Lanciano da parte dell’associazione culturale “Il Frentano d’Oro”, presieduta da Ennio De Benedictis. Presenti in sala i figli di Paone, Alberto e Carlo, don Guido Scotti, Aldo La Morgia, Mario D’Ovidio, Guido Serafini, Claudio Bucci, Anna Nenna D’Antonio, Lelio Scopa e Belfiore La Morgia, e ancora Pino Valente, Franco Fanci, Gerardo Brasile, Michele Botolini e Lucio Trojano. «Mio padre diceva spesso che ognuno deve dare qualcosa al suo paese», ha ricordato commosso l’avvocato Alberto Paone, «suo padre Alberto era stato il primo sindaco repubblicano di Lanciano e aveva dedicato tutte le energie alla sua Frentania, ma lui rifuggiva la politica e ci raccontava che aver fondato e gestito una banca a forte collocazione territoriale era la sua forma di servizio per la città». La banca venne costituita nel 1962 e Gennaro Paone ne fu il presidente sino alla sua scomparsa nel 1992. Un grande personaggio a cui molti pensano che sarebbe anche il caso di dedicare una strada.
Arnolfo Paolucci

