Lanciano Fc, la partita di oggi resta un rebus

25 Febbraio 2024

Promozione. Fino a tarda notte il vertice sulla vendita della società. A rischio la gara di Ortona

LANCIANO. Si attende la fumata bianca della vendita del Miglianico-Lanciano Fc da parte del presidente Valeriano Palombaro per capire se la squadra scenderà in campo oggi e proseguirà il suo straordinario, campionato, o salterà la partita a Ortona e non solo. Fumata bianca che quando andiamo in stampa non c’è ancora stata visto il protrarsi delle trattative tra Palombaro e i soci.
Ennesimo pomeriggio concitato, quello di ieri, in casa del Miglianico-Lanciano Fc. Tra la rabbia dei tifosi, degli ex direttori generale e sportivo Elenio Di Filippo e Nicola D’Ottavio, l’incertezza di giocatori e tecnico se scendere in campo o meno a Ortona, si è aperta la porta della possibile cessione del club da parte di Palombaro. Gli acquirenti che proprio ieri, sulle colonne del Centro, il presidente dimissionario aveva invitato a farsi avanti per l’acquisto della società sono usciti allo scoperto: e sono i soci Nicola Armatori, Nicola Mausoleo, Ercole Pompa, Nicola Rotondo e Alessandra Aruffo. Nel gruppo dal 24 novembre scorso, i soci, che hanno spinto Palombaro alle dimissioni nelle scorse settimane, nell’assemblea del 15 febbraio scorso gli avevano lasciato il 90% delle quote. Ieri il passo in avanti per salvare la stagione in cui la squadra è prima nel girone C di Promozione. Squadra che era intenta a non giocare, con le dimissioni dello staff tecnico consegnate a Palombaro ma non ratificate in federazione. Scelta che potrebbe cambiare in queste ore con una eventuale cessione del club.
Nell’incertezza però qualche sassolino dalla scarpa se lo tolgono gli ex direttore generale e sportivo Elenio Di Filippo e Nicola D’Ottavio, che non hanno gradito l’ennesimo attacco di Palombaro, ossia che «i due hanno costruito la squadra per poi abbandonare il progetto, costosissimo» rispetto a quanto da lui preventivato. «Palombaro anziché accusare tutti dovrebbe chiedersi perché il 99% delle persone che hanno avuto a che fare con lui dice che non racconta la verità: evidentemente c’è qualcosa che non va in lui, non negli altri», dicono gli ex direttori. «Tifosi, soci, noi, tecnico e squadra contro di lui: non siamo noi nel torto. Poi la squadra è stata fatta secondo la nostra esperienza ma il suo budget e benestare. Il budget iniziale era di 250mila euro e siamo rimasti molto al di sotto. Non entra poi nel merito dei vari debiti che ha, dei rimborsi non pagati ai ragazzi, delle due mensilità versate dai soci. Palombaro poi si è comportato malissimo verso i giocatori. Ha fatto loro intendere che fosse tutto ok a dicembre, bloccandoli, evitandone la fuga che ci sarebbe stata nel mercato natalizio, ci ha fatto prendere anche altri 5 giocatori salvo poi dire a gennaio che i soldi non c’erano. Noi abbiamo fatto una squadra di livello, ma siamo andati via perché stanchi delle sue bugie. Speriamo ora che si possano salvare stagione e società».
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