Lanciano Fc, niente allenamento

24 Febbraio 2024

In bilico la gara di domani a Ortona. Il presidente: «Finora nessuno al posto mio»

LANCIANO. «Io mi sono fatto da parte quando mi è stato chiesto. I soci che dovevano prendere in mano la società e mettere i soldi, sono però scappati. Nessuno si è fatto avanti ed è entrato al posto mio. Se vado via, chiedo ai tifosi che dicono di farmi da parte, chi la prende la società? Mettono loro i soldi?». Non ci sta Valeriano Palombaro a passare per colui che ha cancellato il calcio in città, lui che un titolo a Lanciano l’ha riportato, attaccato anche dai tifosi che gli hanno chiesto di lasciare. «Finora le proposte che mi sono state fatte non si sono mai concretizzate», riprende il presidente dimissionario, «e in questi giorni mi sto preoccupando di trovare delle soluzioni per non mandare in rovina un progetto di rilancio del calcio qui in cui ho creduto e credo, sul quale ho investito e grazie al quale siamo primi in classifica nel girone c di Promozione. Mi dicono di vendere, va bene: ma dov’è l’acquirente? Siamo andati a fare un atto dal notaio e mi sono ritrovato solo. I soci, che avevano anche promesso di pagare i giocatori da dicembre, sono andati via. I dirigenti - Elenio Di Filippo e Nicola D’Ottavio, ndc - che hanno costruito la squadra hanno abbandonato il loro stesso progetto, costosissimo. Attaccano me, ma credo di aver dimostrato di essere affezionato ai colori rossoneri, alla mia città da dove il progetto è partito e al Lanciano di cui ho dimostrato essere il primo tifoso visto che sono qui a lottare, a metterci la faccia, a trovare le soluzioni per salvaguardare società e ragazzi. Giovedì sera», continua Palombaro, «nel mio ufficio ho incontrato il tecnico Roberto Contini e il vice Antonio Dell’Oglio (dimissionari, ndc) ho dato delle spiegazioni, delle risoluzioni ma hanno deciso di non far scendere la squadra in campo domenica. Sono loro a compromettere in modo definitivo stagione, progetto e ragazzi a 7 giornate dalla fine. Si possono aprire dei contenziosi con la società, ma nelle sedi opportune». Giocatori e tecnico che attendevano fatti, non promesse e che devono decidere se scendere o meno in campo domani a Ortona.
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