Lanciano Fc, Palombaro resta presidente

17 Febbraio 2024

Colpo di scena nel sodalizio: dietrofront di cinque soci pronti alle dimissioni, oggi vertice con la squadra 

LANCIANO. Da presidente dimissionario ad unico uomo al comando del Miglianico-Lanciano Fc. È Valeriano Palombaro protagonista, suo malgrado, dell’ennesimo colpo di scena all’interno della società che doveva riportare Lanciano nel calcio che conta e invece si trova a fare i conti l’esodo di 5 soci. Nell’attesa assemblea fatta giovedì che doveva far riunire tutti i 6 soci dal notaio per l’aumento di capitale, la divisione delle quote, la ratifica delle dimissioni del presidente Palombaro, i soci lancianesi Nicola Armatori, Nicola Mausoleo, Ercole Pompa, Nicola Rotondo e Alessandra Aruffo hanno annunciato il dietrofront uscendo di scena e lasciando tutto il peso di una stagione dai costi notevoli per la categoria, sulle spalle di Palombaro.
Che questa mattina, a Tollo, incontrerà staff tecnico e giocatori impegnati nell’allenamento di rifinitura in vista della partita di domani del campionato di Promozione, girone C, contro il Castel Frentano, per spiegare quanto accaduto e spronarli ad andare avanti per centrare il salto diretto di categoria onorando maglia e città.
E quanto accaduto è riassumibile in due numeri: 90% che è la quota del presidente Palombaro e meno del 10% che è quanto rimasto agli altri soci, pronti pure alle dimissioni.
«Dopo aver atteso due mesi, aver rassegnato le dimissioni come mi era stato chiesto, essere stato pure offeso, mi sono ritrovato dal notaio con una ricapitalizzazione fatta da solo», dice Palombaro, «con soci che avevano anche la gestione finanziaria del Miglianico-Lanciano dal 4 dicembre scorso, che hanno fatto delle promesse anche ai giocatori e che invece sono pronti ad uscire. Adesso mi rimboccherò le maniche per andare avanti. Chiedo però calma, tempo, vicinanza della città e dei tifosi che ho sempre rispettato per riorganizzare l'assetto societario, finire il campionato e mandare avanti il progetto che prevede di salire in serie D e creare anche un settore giovanile. Un progetto che», continua Palombaro, «ripeto, aveva e ha bisogno di altre persone: infatti le porte sono aperte per ingressi di imprenditori seri, per un aiuto dalla politica; ci sono le elezioni bisogna che i politici tengano d’occhio il territorio e aiutino le sue attività sportive. Il mio invito è alla calma e all’unità».
E la partita di domani? C’è la possibilità che la squadra si presenti in 10, come accaduto sabato scorso a Fossacesia contro il Francavilla? «Domani (oggi per chi legge, ndc) incontrerò giocatori e staff che in settimana si sono allenati senza problemi», chiude Palombaro. «Poi ci sono delle promesse fatte dai soci uscenti che spero vengano mantenute e spero non accadano altri “scioperi”. Secondo me i calciatori devono continuare ad onorare la maglia e la città come hanno fatto finora». (t.d.r.)
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