Lanciano, il sindaco in Procura: basta perseguitare la Virtus

Il primo cittadino chiede di indagare su "presunte estorsioni e minacce nei confronti degli organi inquirenti della giustizia sportiva", rea a sua volta di aver sottostato alle pressioni delle società più grandi. Subito dopo D'Alessandro annuncia un'interrogazione parlamentare urgente che verrà presentata dalla senatrice Stefania Pezzopane
LANCIANO. È contenuta in tre pagine, oltre la documentazione acclusa, la denuncia penale presentata oggi dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, alla procura di Lanciano perché, si legge,«si faccia chiarezza nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili sull'ipotesi di reato di estorsione e minacce aggravate nei confronti degli organi inquirenti di Giustizia Sportiva, rea a sua volta di aver sottratto a forme di ricatto e pressioni di vario genere». Pupillo, che era accompagnato dall'avvocato Vittorio Orlando, ha poi spiegato alla stampa il perché dell'esposto denuncia: «Pensiamo a un accanimento terapeutico contro la Virtus - ha detto Pupillo - che ha conquistato la salvezza sul campo e solo per non aver versato dei contributi Inps rischia di perdere la serie B quanto è stato constatato negli anni scorsi trattamenti diversificati e meno severi di questo per illeciti sportivi. Mischiamo, confondiamo e paragoniamo illecito sportivo a un mero atto amministrativo, senza contare alla tempistica. Poi una Procura Federale che si mette contro la Corte d'Appello è un assurdo, il tutto con velocità da centrometristi e tempi ristrettissimi per difendersi. Non lascia tranquillo nè me, nè i cittaidni e tifosi e la stessa Virtus l'anomala procedura e l' atteggiamento persecutorio. Vogliamo capire come mai squadre che si sono comprate le partite, e anche quelle che se le sono vendute, non hanno subito nulla. Le piccole città, che dovrebbero essere un esempio, danno invece fastidio. Ci siamo trovati di fronte ad atti illegittimi e privi di etica». L'avvocato Orlando aggiunge «la denuncia nasce anche perchè non c'è traccia nella casistica nazionale che è stato impugnato un provvedimento di Corte d'Appello davanti al collegio di garanzia del Coni. In questo caso sono due i ricorsi, quello della Procura Federale e di quella generale del Coni a distanza di un giorno, con termini ristretti e inusuali. La procura di Lanciano faccia chiarezza su taluni procedimenti strani e per verificare se gli organi sportivi abbiamo subito pressioni, su cui noi abbiamo forti dubbi. Nel 2015 Reggina, Novara, Catania hanno riavuto punti e nessuno si è mosso. Tutti ora si muovono come carri armati contro la lumaca. Da tener inoltre conto che il presidente Abodi per la prima volta ha fatto spostare i play out». Nell'esposto sono stati indicati i diretti interessati ai contestati provvedimenti sportivi che oltre ad Abodi sono, per gli interessi di salvezza, i presidenti del Livorno e Salernitana.
Subito dopo il sottosegretario alla giunta regionale Camillo D'Alessandro, attraverso la sua pagina facebook ha annunciato un'interrogazione parlamentare sul "caso Virtus", ringraziando la senatrice del Pd Stefania Pezzopane che ha accolto la richiesta di presentare un'interrogazione urgente "sull'incredibile conclusione del campionato di serie B" e "sull'inchiesta delle vendite delle partite di serie B, ben più gravi rispetto a un ritardato pagamento. Non si tratta di una partita di pallone, nè della retrocessione per quanto dolorosa, ma le vittorie o le sconfitte nello sport si consumano in campo e non possono essere decise da forzature che assomigliano alla prepotenza. Prima del Lanciano", ha concluso D'Alessandro "difendiamo lo sport".


