la rissa

Lanciano. Lancio di pietre dai balconi. Lite tra famiglie rom, caos a Santa Rita

30 Aprile 2026

Lancio di pietre e urla dai balconi: nuovo episodio di violenza nel rione. I residenti rassegnati: «Ormai ci siamo abituati»

LANCIANO

Lancio di pietre, colpi dati sulle auto, urla e strepiti in strada e dai balconi. A distanza di cinque mesi, il copione si ripete nel quartiere Santa Rita, dove ieri pomeriggio è andato in scena un nuovo scontro tra famiglie rom rivali. Teatro dell’ennesimo episodio di violenza nel popoloso rione è via De Riseis, non lontano da piazza Aldo Moro dove, lo scorso novembre, gli appartenenti a due opposte fazioni si sono affrontati in strada a colpi di calci, pugni e qualche arma artigianale.

Ieri gli screzi sono partiti nel primo pomeriggio: una lite tra “vicini di casa”, Guarnieri e Di Rocco, visto che nelle palazzine dell’Ater che sorgono lungo la strada abitano diversi nuclei familiari. Dopo l’intervento di carabinieri e polizia, gli animi sembravano essersi placati. Intorno alle 18, però, la situazione si è fatta nuovamente “calda”. In strada si sono radunate una quindicina di persone, per lo più uomini, tra cui anche minorenni, di una delle due fazioni (Guarnieri). Obiettivo erano un paio di esponenti del clan rivale (Di Rocco), uno dei quali stava uscendo dalla palazzina con l’auto ed è stato accerchiato. I colpi inferti sull’auto hanno spaventato le tante famiglie che a quell’ora affollavano l’eco-parco di EcoLan: c’è chi si è buttato a terra, chi si è allontanato rapidamente. «Inizialmente sembravano spari», raccontano, «solo dopo abbiamo capito che era qualcuno che batteva sui vetri di una macchina».

Chi c’era racconta di persone che sbraitavano in strada, di insulti e toni minacciosi, lanci di pietre e urla anche dai balconi. Le forze dell’ordine hanno faticato non poco a tenerli a bada ed evitare il più possibile lo scontro fisico. Sul posto sono intervenuti in forze polizia e carabinieri, con diversi mezzi e con l’ausilio della polizia locale. «Erano una quindicina, lanciavano pietre», raccontano alcuni testimoni, «gridavano qualcosa, abbiamo capito solo “infame”». Una persona sarebbe stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso per le cure.

Accertamenti sono in corso per ricostruire la dinamica dei fatti. Sul posto è accorso anche il consigliere comunale Leo Marongiu, allertato da alcuni genitori che erano al parco con i bambini: «Mi hanno avvisato e sono arrivato per comprendere la situazione. Chi era presente era impaurito e angosciato per quello a cui ha assistito. Poi dai residenti senti una frase che dà i brividi: “Ormai ci siamo abituati”, che di rassegnazione e sfiducia».