Lanciano, lavora con l’amianto e muore di tumore a 64 anni: la procura dice sì all’autopsia

La procura autorizza l’esame sul corpo di Nunzio Pierini, maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare dove ha lavorato per anni a contatto con la sostanza cancerogena

LANCIANO. Il sostituto procuratore di Lanciano, Rosaria Vecchi, ha disposto per domani l’autopsia sulla salma di Nunzio Pierini, 64 anni, di S. Maria Imbaro ( Chieti), maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare, deceduto la notte tra sabato e domenica per un mesotelioma pleurico. Secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto, al quale aveva aderito lo stesso Pierini, la procura frentana non aveva voluto disporre ieri l’esame, nonostante la richiesta avanzata dai famigliari.

Il sottufficiale, per un trentennio elettromeccanico di bordo, è morto nell’hospice per malati terminali a Lanciano. La malattia gli era stata diagnosticata nel 2011. I famigliari di Pierini avevano presentato in procura un esposto preventivo, in attesa dell’imminente morte del maresciallo, per chiedere che ci fosse l’autopsia per accertarne le cause. La procura invece ha atteso di acquisire gli atti relativi al decesso, per poi disporre l’autopsia e il trasferimento della salma all’obitorio dell’ospedale di Lanciano. L’incarico dell’esame autoptico è stato affidato all’anatomopatologo dell’Università di Chieti, Domenico Angelucci.

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