Lanciano, le tolgono i figli e picchia le assistenti sociali

16 Giugno 2016

Giovane madre dà in escandescenza negli uffici comunali, aggredisce due dipendenti e danneggia gli uffici: denunciata

LANCIANO. Schiaffi, graffi, sputi, capelli tirati, oggetti scagliati contro le dipendenti delle Politiche sociali. E ancora minacce di morte, parolacce e ferite da taglio che si sarebbe autoinflitta. Una mamma privata della potestà è andata in escandescenza e ha messo a soqquadro un ufficio dell’assessorato aggredendo una dipendente e la dirigente Gabriella Calabrese. S.C., 29 anni, di Lanciano, in passato problemi con la giustizia per rapina, lesioni e furto, si era recata nell’ufficio comunale per parlare dei suoi problemi, dei figli che le sono stati tolti alcuni anni fa. La sua situazione è conosciuta in municipio, dove la seguono da tempo. «È sempre stata tranquilla, a volte aveva dei momenti di crisi e si infervorava, ma mai è arrivata ad aggredire i dipendenti», racconta l’assessore Dora Bendotti, «martedì sera invece, forse ubriaca, è arrivata alle mani contro un’assistente sociale, la dirigente, il personale accorso per aiutare le colleghe e persino un utente che era a fare un certificato». «Una scena da far west», raccontano le dipendenti che ieri hanno sporto querela contro la donna negli uffici del commissariato di polizia. La mamma è arrivata attorno alle ore 17,30 in Comune accompagnata da una educatrice che era già intervenuta a casa della donna (pare che avesse aggredito una vicina rompendogli una bottiglia in testa). «Era calma», riprende la Bendotti, «poi di colpo ha iniziato a urlare che gli avevamo portato via i figli, i quali aveva cercato di rivedere anche se è decaduta dalla responsabilità genitoriale, e non si è riusciti a fermarla». Con una sberla a mano aperta ha colpito l’assistente sociale con cui stava parlando, poi le ha tirato i capelli e l’ha graffiata. Una furia. Alle grida sono accorsi la dirigente e un utente: picchiati entrambi. La donna è poi salita sulla scrivania e, come si evince dalla denuncia, ha tirato contro le dipendenti telefonino, portapenne, fermacarte, parti del pc. Si sarebbe anche tagliata prima di fuggire. Sul posto è arrivata prima l’ambulanza del 118, che ha portato le dipendenti aggredite al pronto soccorso, poi la polizia. In ospedale le dipendenti sono state sottoposte a controlli e accertamenti e dimesse alle 23. Prognosi sotto i 20 giorni: la donna è stata denunciata per lesioni ai danni di pubblici ufficiali, minacce e danneggiamento. «Le Politiche sociali sono un settore delicato, ha uffici di trincea dove c’è un rapporto diretto con la gente e non può essere schermato», dice la Bendotti, «ma serve protezione per le persone che ci lavorano».

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