Lanciano, minacce a due fidanzati: gemelli a giudizio

26 Maggio 2015

Fratelli accusati di stalking per una storia d’amore. Ma uno dei due ha denunciato un’aggressione

LANCIANO. Una storia d’amore finita nelle aule del tribunale tra denunce e controdenunce, accuse di stalking e controdenunce per lesioni, danneggiamento e minacce. È quella che vede protagonista una coppia di fidanzati e due fratelli gemelli, S. e M. S., 23 anni, lancianesi, rinviati a giudizio dal giudice Marina Valente per stalking nei confronti dei fidanzati. I fratelli dovranno spiegare a processo, fissato al 1° dicembre 2015, il loro comportamento fatto, secondo l’accusa, di minacce, pedinamenti, appostamenti, messaggi ingiuriosi verso una coppia di fidanzati, L.D.C. e A.T., da settembre 2012 a gennaio 2014. Alla base ci sarebbe l’amore, non corrisposto, di Simone Suriani verso la ragazza, L.D.C. Per il procuratore Francesco Menditto, ieri in aula, i fratelli, in concorso, “minacciavano e molestavano L.D.C. e A.T generando in loro uno stato di ansia e paura per la proprio incolumità. S partire dal settembre 2012 quando la coppia rendeva ufficiale il loro fidanzamento - sgradito a S.S. invaghitosi della donna - cominciavano a pedinarla nei locali da loro frequentati, pubblicavano su facebook messaggi di amore indirizzati alla ragazza e ingiuriosi verso il ragazzo, stazionavano sotto la loro abitazione, mimando loro il gesto del taglio della gola. Pubblicavano su fb foto della casa e dell’auto dei due e messaggi contro il ragazzo: “Te la faccio pagare, non hai scampo da me… ti sei fregato la mia ragazza non avrai pace…”. Li seguivano anche quando questi, per sfuggire loro, si trasferivano ad Atessa”. La coppia, rappresentata dall’avvocato Polo Sisti, chiede danni per 20mila euro.

Ma, i due fratelli, difesi dall’avvocato Sandro Mammarella, avevano sporto querela verso A.T. per lesioni, minacce e danneggiamento. La causa sarà discussa il 25 settembre 2015. Il ragazzo è accusato di aver aggredito, il 21 aprile 2013, S.S. colpendolo con un manganello telescopico e procurandogli lesioni alle ossa nasali guaribili in 4 giorni, rompendo con lo stesso manganello lo specchietto retrovisore della sua auto e minacciandolo di ucciderlo di botte.

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