Lanciano, preso a pugni l'avvocato del Comune

21 Settembre 2017

Carlini ferito al volto mentre con l'ufficiale giudiziario chiede le chiavi di una casa occupata abusivamente: prognosi di 15 giorni

LANCIANO. Aggredito il dirigente dell’Avvocatura comunale, Giovanni Carlini. Un occupante abusivo di una casa parcheggio, A.F., di Lanciano, gli ha scagliato dei pugni al volto e poi l’avrebbe minacciato con un coltello da cucina. Intorno alle 11 di martedì, il dirigente è andato a eseguire una notifica di sfratto a un occupante una casa parcheggio nella zona di Santa Maria Maggiore, ed è stato aggredito. «Sono andato con l’ufficiale giudiziario a riprendere le chiavi dell’alloggio», racconta Carlini, «che era occupato abusivamente da anni, tanto che era il terzo sfratto che facevamo. Suoniamo al campanello ma non risponde nessuno. Sentiamo abbaiare il cane e mentre parliamo l’occupante si affaccia alla finestra. Volano insulti e minacce». Carlini dice che l’uomo si rifiutava di scendere, che non voleva lasciare la casa perché quella che gli era stata assegnata (una casa Ater in via Torino) era rovinata. «Stavo decidendo con l’ufficiale il da farsi», riprende Carlini, «se chiamare i carabinieri. Ero di spalle alla porta. All’improvviso mi sento un violento colpo alla parte destra della testa, tra l’orecchio e la mandibola. Poi l’uomo mi sferra un secondo pugno all’altro lato. Barcollo e mi ferisco alle dita per evitare di battere la testa contro il muro. Volevo reagire ma vedo che tira fuori un coltello con una lama di 30 centimetri. Mi sfiora il fianco. Resto pietrificato. Penso: adesso mi ammazza. Invece si richiude in casa». Il dirigente va poi al Pronto soccorso per i dolori lancinanti al volto. È sottoposto a tac e accertamenti. Riporta un trauma facciale, escoriazioni alle dita con 15 giorni di prognosi, salvo complicazioni. Ed è alle 14,45 in ospedale che arrivano i carabinieri. Subito dopo Carlini sporge denuncia per l’aggressione. Vicenda drammatica e purtroppo non unica in Comune. Nel giugno 2016 Sara C., 29 anni, aggredì con schiaffi, graffi, calci, la dirigente delle politiche sociali e un assistente sociale e distrusse l’ufficio. Anni fa anche una dipendente delle politiche della casa fu aggredita nel suo ufficio. «L’amministrazione comunale esprime vicinanza e massima solidarietà al dirigente Carlini», commenta il sindaco Mario Pupillo, «selvaggiamente aggredito mentre era in servizio per conto dell’ente. Ci auguriamo che il responsabile della gravissima aggressione venga assicurato in tempi brevi alla giustizia. Quanto accaduto è intollerabile, soprattutto perché segue a distanza di poco più di un anno un’altra gravissima aggressione subita da due dipendenti delle politiche sociali».