Lanciano, primo arresto dopo la rissa nel quartiere Santa Rita

3 Luglio 2026

Un 42enne esce di casa durante il caos in via Sigismondi nonostante i domiciliari: scatta la denuncia, ora è in carcere

LANCIANO. È scattato l'arresto per uno dei tredici denunciati dopo il violento scontro tra famiglie rom nel quartiere Santa Rita. Federico De Rosa, 42 anni, è tornato in carcere dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Come ricostruito dalla polizia, sabato 27 giugno l'uomo è stato segnalato fuori dalla propria abitazione, dopo aver saputo quanto stava accadendo in via Sigismondi. La disputa tra i due gruppi era iniziata al mare, sulla costa di Rocca San Giovanni, dove un acceso litigio era scoppiato per futili motivi. Al ritorno a Lanciano, il confronto al quartiere dove entrambe le famiglie risiedono. Ma quello che doveva essere un chiarimento si è presto trasformato in una zuffa tra urla, inseguimenti e aggressioni. Ad avere la peggio sono stati i familiari dell'arrestato: la moglie di 41 anni e i due figli di 23 e 19 (presente anche la nuora, non ferita). I ragazzi sono stati colpiti ripetutamente in testa, sul volto e alla schiena, con mazze e anche con un martello. La donna è stata addirittura travolta da un'auto, lanciata a velocità sostenuta nella mischia con l'intento di fare male. Per lei sono stati 7 i giorni di prognosi, dieci quelli per i figli.

Avvertito di quanto stava accadendo, De Rosa sarebbe uscito di corsa con l'intento di raggiungere i familiari e difenderli. «La nuora lo ha avvisato che stava succedendo il finimondo», conferma l'avvocato Alberto Paone, «è sceso sotto casa dove è stato visto con qualcosa in mano (non è chiaro se si trattasse di qualche arma, ndc), ma non ha partecipato agli scontri». Per l'uomo, che stava scontando una condanna di 10 mesi ai domiciliari, è scattata la denuncia per evasione. Il magistrato di sorveglianza di Pescara ha disposto la sospensione della misura alternativa e per De Rosa si sono riaperte le porte del carcere di Villa Stanazzo. Entro 30 giorni sarà fissata l'udienza al Tribunale di sorveglianza dell'Aquila. Gli altri dodici, tra cui un diciassettenne, sono stati denunciati per rissa aggravata. Si attendono adesso i provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Lanciano e a quella dei minorenni dell'Aquila.

«Quanto accaduto nel quartiere Santa Rita conferma che il nostro territorio ha bisogno di istituzioni forti, di una presenza costante dello Stato e di una giustizia tempestiva», dichiara Quirino Ciccocioppo, coordinatore cittadino della Lega Lanciano, «per questo è indispensabile approvare al più presto il disegno di legge governativo sulla riforma della geografia giudiziaria, così da salvaguardare il tribunale di Lanciano». Ciccocioppo si dice poi pienamente d'accordo con il sindaco Filippo Paolini su «provvedimenti adeguati e sanzioni esemplari nei confronti dei responsabili della violenta rissa che ha sconvolto l'intera città. La sicurezza dei cittadini passa anche attraverso una giustizia vicina, efficiente e presente sul territorio. Non possiamo permetterci di indebolire il presidio giudiziario. Continueremo a sostenere ogni iniziativa istituzionale», conclude, «finalizzata a mantenere aperto il tribunale di Lanciano e a rafforzare tutti gli strumenti necessari per garantire legalità, sicurezza e certezza della pena».

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