Lanciano, rappresentante rapinato in strada

In viaggio sul furgone per le consegne, l’uomo è stato fermato con una scusa e minacciato da tre banditi. Rubati merce e soldi per 10mila euro
LANCIANO. Ha accostato il proprio veicolo pensando che chi lo avesse fermato avesse bisogno di informazioni o avesse il mezzo in panne lungo la strada provinciale. Nel giro di pochi secondi, invece, si è ritrovato vittima di una rapina. È successo a un agente di commercio del Frentano, che ha denunciato l’accaduto alla polizia.
Ieri mattina, intorno alle 9,15, l’uomo stava percorrendo la strada provinciale Lanciano-San Vito a bordo del proprio furgoncino, con il quale si sposta d’abitudine per il lavoro di rappresentante per una ditta di caffè. Aveva superato la contrada di Torre Sansone, a qualche chilometro di distanza dal centro di Lanciano, e si apprestava a scendere le curve verso San Vito Marina, quando, all’altezza di contrada Castellana, ha notato un furgone fermo sul ciglio della strada e una persona che gli faceva segno di fermarsi.
L’agente di commercio ha accostato il mezzo, e pochi istanti dopo è stato bloccato da tre persone, di sesso maschile e dal probabile accento straniero. Pur essendo una zona di transito, il punto dove i malviventi hanno deciso di mettere in atto una rapina dà poco nell’occhio, poiché spesso vi si fermano mezzi pesanti per la sosta dei conducenti.
Pronunciando solo poche parole, i tre hanno tenuto immobile l’uomo, probabilmente minacciandolo anche con l’uso di qualche oggetto. Ai poliziotti, infatti, il rappresentante ha specificato di non aver visto nulla in mano ai presunti malviventi, ma di aver sentito che questi premevano qualcosa contro la sua schiena, un’idea che ha letteralmente paralizzato l’uomo nei suoi movimenti.
Nel giro di pochi minuti i rapinatori hanno rubato denaro contante e merce trasportata sul furgoncino per un valore stimato in oltre diecimila euro, prelevandoli dal veicolo dell’agente di commercio e caricandoli sul proprio furgone lasciato di fianco alla carreggiata.
Dopo si sarebbero allontanati velocemente dal luogo della rapina.
Ripresosi dall’evidente stato di shock per la disavventura appena vissuta, il rappresentante di commercio ha chiamato il numero di emergenza della polizia 113, che ha inviato sul posto una pattuglia.
Il rappresentante di commercio ha poi sporto denuncia in commissariato, dove è stato accompagnato dai poliziotti. Sull’accaduto viene mantenuto uno stretto riserbo da parte delle forze dell’ordine, che hanno avviato serrate indagini per individuare e risalire agli autori della rapina. Alcuni sopralluoghi sono stati compiuti nella zona del raid in cerca di elementi utili alle indagini.
Stefania Sorge
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