Lanciano, salta la corrente Al freddo 70mila case
Fabbriche chiuse in Val di Sangro. Funerale bloccato dalla caduta di un albero Chiusi uffici e scuole. Il sindaco Pupillo: «Garantiti i servizi essenziali»
LANCIANO. Contrade e centro città senza luce, riscaldamento e, dalla sera, senza acqua. Lanciano in ginocchio per la nuova ondata di neve, ghiaccio e vento che l’ha travolta da domenica sera. Oltre 24 ore di nevicate ininterrotte hanno portato il manto nevoso a superare i 60 centimetri.
Ma anche nel comprensorio la situazione non è stata, e non è, delle migliori. Da Roccascalegna alla Val di Sangro, e fino alla costa, ci sono interi paesi senza luce e riscaldamento.
Un grosso black out elettrico ieri attorno alle 11 ha lasciato senza energia numerose fabbriche nella Bal di Sangro. Sevel, Honda, Garret, Imm, Honeywell sono state chiuse nei turni pomeridiani e notturni. La riapertura della Sevel è prevista oggi alle 14.
Ci sono stati problemi alle cabine primarie ad Atessa-Casoli e quindi nella Val di Sangro e a Lanciano per la linea di alta tensione gestita da Terna. I guasti hanno lasciato senza energia elettrica circa 70.000 utenti.
Situazione difficilissima a Lanciano già dalle prime ore del mattino. Il sindaco Mario Pupillo ha precisato che i 25 mezzi delle 18 ditte incaricate per spazzare la neve e spargere il sale erano in giro dall’alba, ma l’intensità del fenomeno ha vanificato lo sforzo. Non sono mancate le polemiche. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per alberi spezzati. Alcuni rami sono caduti anche sulle auto. Disagi anche all’ingresso dell’ospedale Renzetti. Numerose le auto in panne lungo le strade. In via per Fossacesia due ambulanze e due bus hanno sbandato, senza causare incidenti. Un camion è rimasto bloccato vicino all’ospedale. Dove sono caduti anche due grossi pini.
La caduta di alberi è stata una costante su tutto il territorio. A San Giovanni in Venere la via verso l’abbazia è stata chiusa in mattina per il crollo di una grossa pianta. Un albero sulla strada di Rocca San Giovanni, in contrada Favero, ha bloccato un funerale. La ditta di pompe funebri Di Giulio di Casoli non è riuscita ad arrivare. Le esequie sono state posticipate a oggi, tempo permettendo.
I disagi maggiori hanno riguardato la mancanza di energia elettrica, che a sera non era ancora stata ripristinata in alcune contrade di Lanciano e a San Vito, mentre era in corso di riattivazione a Casoli e Roccascalegna. Le squadre degli operai hanno lavorato sotto la bufera per riattivare l’energia e per consegnare due gruppi elettrogeni per le esigenze della Sasi che eroga acqua a 220mila persone. Acqua comunque tolta a Lancino e in altri paesi del comprensorio durante la notte.
Vista la gravità della situazione, il sindaco Mario Pupillo ha firmato l’ordinanza di chiusura, oggi, di tutti gli uffici pubblici presenti nel territorio di Lanciano.
«È un provvedimento cautelare e a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza dei cittadini», spiega il sindaco, «i servizi essenziali saranno ovviamente garantiti».
Scuole chiuse a Lanciano oggi e domani. Niente lezioni, al momento solo nella giornata odierna, a Castel Frentano, Treglio, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Altino, Casoli, Tornareccio, Archi, Bomba e Perano.
Teresa Di Rocco
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