Lanciano, sesso in cambio del permesso di soggiorno: ispettore a giudizio

7 Novembre 2016

L'ex responsabile dell'ufficio stranieri del Commissariato di Polizia è accusato di concussione e violenza sessuale ai danni di una ragazza dominicana. Il giudice ha fissato l'udienza al primo marzo

LANCIANO. Per le presunte accuse di concussione e doppia violenza sessuale nei confronti di una ragazza dominicana che aspettava il rinnovo del permesso di soggiorno, il gup di Lanciano, Marina Valente, ha rinviato a giudizio l'ispettore capo di polizia Bruno Bomba, 55 anni, di Atessa (Chieti). Il processo è stato fissato al prossimo 1° marzo, dinanzi al tribunale collegiale. Il poliziotto, in servizio al Commissariato di Lanciano, venne sottoposto agli arresti domiciliari il 14 agosto 2015. Secondo le accuse della procura, l'ispettore avrebbe ottenuto prestazioni sessuali dalla vittima contro la sua volontà per ottenere in tempi brevi il rinnovo del permesso di soggiorno, essendo responsabile dell'ufficio amministrativo, passaporti e permessi di soggiorno. Gli incontri tra la vittima e l'ispettore, attualmente in servizio a Vasto, sarebbero avvenuti in due occasioni, a marzo e settembre 2013, in casa di un amico che gli avrebbe prestato le chiavi di casa. I difensori Luca Scaricaciottoli e Giacomo Nicolucci ribadiscono: «L'imputato non ha costretto nessuno ad avere rapporti di sesso, né macchiato la divisa». A marzo la decisione del giudice.