Lanciano Unica «Bisogna riconteggiare tutte le schede»
LANCIANO. La lista Lanciano Unica, in appoggio al candidato a sindaco Errico D’Amico, ha presentato un esposto alla commissione elettorale tramite la coordinatrice provinciale di Italia Unica, Maria...
LANCIANO. La lista Lanciano Unica, in appoggio al candidato a sindaco Errico D’Amico, ha presentato un esposto alla commissione elettorale tramite la coordinatrice provinciale di Italia Unica, Maria Grazia Piccinini, chiedendo il riconteggio di tutte le schede scrutinate. «Le operazioni di spoglio, conteggio e assegnazione dei voti», si legge nel ricorso di Lanciano Unica, «si sono svolte in maniera caotica, favorendo l’insorgere di numerosi errori». E sono diverse le ragioni a sostegno del ricorso, a partire dall’abnorme numero di schede nulle e contestate, 786, fino ai malori che hanno interessato diversi presidenti di seggio e scrutatori. Stando a diverse testimonianze e segnalazioni arrivate al Centro, il voto di domenica si sarebbe svolto in un clima di altissima tensione. Sotto accusa numerosi rappresentanti di lista che, in alcuni seggi, sarebbero arrivati addirittura allo scontro fisico con i presidenti. Ad aggiungere ulteriore caos anche la scarsa preparazione di alcuni presidenti di seggio e scrutatori, che non sono stati in grado di decifrare e applicare il regolamento di legge.
Intanto, dando un occhio alle liste, si nota il dato di rimonta dei movimenti civici. Nuova Lanciano, a sostegno di D’Amico, è il primo gruppo civico della città con il 10,19%. Anche Progetto Lanciano, che resiste ormai da cinque anni, conferma un buon 8,86%, seguita a ruota dal gruppo civico Con Tonia Paolucci sindaco che conquista l’8,17%. E rimontano anche i partiti: il Pd, con il 13,66%, è la prima forza politica cittadina. Forza Italia risorge da anni di diatribe interne (l’ultima delle quali con lo “strappo” del capogruppo Manlio D’Ortona, andato in appoggio a Tonia Paolucci) e conquista il 9,85%. «Con l’aiuto consistente e determinante di Fabrizio Di Stefano», commenta Graziella Di Campli, la candidata consigliera più votata in città, «abbiamo messo su una squadra credibile che si è affermata con ottimi risultati. Siamo il primo partito del centrodestra e siamo pronti per riprendere il lavoro per il bene della città. Questa campagna è stata entusiasmante sia per i risultati che per il modo di condurla». Segnali importanti da non sottovalutare al ballottaggio arrivano, infine, dalle contrade, che già dalle affluenze hanno mostrato il forte interesse dei cittadini residenti. Se a Villa Andreoli e Sant’Amato stravince D’Amico e a Rizzacorno “tiene” Mario Pupillo, a Santa Maria dei Mesi, Nasuti, Serre e Villa Stanazzo la Paolucci ha dato filo da torcere ai suoi concorrenti. (d.d.l.)
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