Lanciano vive la sua prima stracittadina

19 Novembre 2017

Dopo i contrasti su dove disputare la gara, è pace fatta tra le due società rossonere: «È l’inizio di una collaborazione»

LANCIANO. Dopo una settimana di tempesta arriva la quiete sul calcio lancianese: il derby rossonero non solo si disputa oggi, ma si gioca in un clima di distensione tra le due società difficile da immaginare fino ieri mattina, quando addirittura nulla era ancora certo sullo svolgimento dell’incontro. Fatto sta che alle 14,30 lo stadio Biondi ospita la gara dell’11ª giornata del campionato di Prima categoria tra l’Athletic Lanciano terzo in classifica e la capolista Lanciano 1920. Un evento per certi versi storico per lo sport frentano, poiché non era mai accaduto che due squadre di Lanciano si affrontassero nella massima categoria in cui è rappresentata la città. L’accordo definitivo per utilizzare il Biondi arriva nella tarda mattina, al termine di una riunione in municipio che non è stata caratterizzata da toni sempre pacati. Poi nel pomeriggio i vertici dei due club e dell’amministrazione comunale tengono una conferenza stampa nell’ex Casa di conversazione con modi e termini estremamente distensivi, addirittura parlando di futura collaborazione! «Sono state comprese le nostre esigenze e, seppur alla fine di un percorso lungo, ha vinto la città», sottolinea Paolo Paolucci dell’Athletic, «ci auguriamo che questo possa essere l’inizio di una collaborazione fra la società del presidente Fabio De Vincentiis, che ha un progetto ambizioso, e la nostra che ha un progetto altrettanto valido per fare qualcosa di buono per Lanciano». «Noi siamo aperti a tutte le strategie», continua De Vincentiis, «fa piacere che il presidente dell’Athletic, da imprenditore intelligente quale è, abbia deciso di iniziare ad avere un rapporto costruttivo con me personalmente: con le forze unite noi possiamo essere d’aiuto a loro, e loro a noi». Tutti, dai rappresentanti delle società sportive al sindaco Mario Pupillo e all’assessore allo sport Davide Caporale, definiscono l’accordo per giocare al Biondi «una vittoria della città». E da ognuno arriva l’appello a riempire lo stadio oggi. «Avere due squadre a Lanciano è possibile, come pure averne tre o quattro», aggiunge Caporale, «c’è l’annoso e cronico problema delle strutture sportive per tutti, non solo per il calcio: ma stiamo cercando di risolverlo. Come Napoli è passato dalla Serie C alla Champions League, noi ripartiamo da qui, e da questa partita che deve essere una festa per tutti». Per il sindaco Pupillo pure in questa occasione «Lanciano ha dimostrato di essere una città colta in tutti i sensi, anche nell’ambito sportivo: questa domenica facciamolo vedere allo stadio». La stracittadina non si può giocare all’Esposito, campo di casa dell’Athletic, per motivi di ordine pubblico. Rischiava di essere disputata a Ortona, e questa venerdì era la decisione ratificata dalla Figc Abruzzo. La sera stessa, però, sono sorti problemi burocratici ed è stata riaperta faticosamente l’opzione Biondi, «grazie alla disponibilità di tutte le parti in causa», ribadisce Luigi Toppeta, dirigente del Lanciano 1920. L’accordo, rimasto in sospeso venerdì sera, come detto è stato concluso ieri mattina. Alla fine la logistica la gestirà la società di De Vincentiis, che ha il Biondi in gestione ma in questo caso è ospite, come per le proprie partite interne: curerà servizio d’ordine, preparazione e manutenzione del campo, pulizia degli spogliatoi e quant’altro sia necessario. L’Athletic si occuperà della biglietteria che è stata attivata già ieri pomeriggio.
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