Lapenna a Menna: la presidenza ai 5 Stelle

3 Luglio 2016

L’ex sindaco al suo successore: «Rispetti gli impegni assunti e sottoscriva un accordo con i grillini»

VASTO. «La presidenza del consiglio comunale? Bisogna mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale e avviare una trattativa seria con il Movimento 5 Stelle». Luciano Lapenna, ex sindaco e presidente Anci-Abruzzo, interviene sulla querelle che dura ormai da settimane. A offrire la presidenza ai pentastellati è stato Francesco Menna prima del ballottaggio che lo ha incoronato vincitore su Massimo Desiati (centrodestra), ma dal Movimento non è arrivata alcuna risposta, salvo la richiesta di veicolare la proposta nei “canali istituzionali”. Così, mentre nel Pd si fanno avanti le candidature per ricoprire la carica che per un decennio è stata appannaggio di Giuseppe Forte, Lapenna irrompe chiedendo al suo successore di farsi avanti. «Bisogna avviare una trattativa seria con il Movimento e sottoscrivere un accordo», è il suggerimento dell’ex sindaco, «ai pentastellati non bisogna chiedere nulla in cambio, ma solo la garanzia della governabilità dell’assemblea consiliare. Tanto per intenderci, nessuno deve chiedere ai 5 Stelle di votare i provvedimenti dell’amministrazione comunale. Mi auguro che Francesco faccia passi ufficiali». Dopo aver indossato per un decennio la fascia tricolore Lapenna -eletto con 257 voti- si ritroverà a svolgere il ruolo di consigliere comunale, un incarico che ha ricoperto in passato a Gissi, suo paese natale, ai tempi della Dc di Remo Gaspari.

«È un ruolo importante che ho già svolto sia come esponente dell’opposizione, sia come consigliere di maggioranza. Per me non è una novità. Mi preme però rimarcare la grande soddisfazione per la vittoria del centrosinistra. È stata una campagna elettorale durissima: il risultato ha premiato il Pd, gli assessori uscenti e l’operato della mia amministrazione. Ha invece bocciato la spavalderia e l’arroganza della destra che ha basato la campagna elettorale sugli insulti». Nella nuova giunta ci sono giovani alla prima esperienza amministrativa. È un limite o una risorsa? «Sono giovani preparati, daranno la spinta al nuovo che la città si aspetta. Dieci anni fa, quando mi sono insediato, anche nel mio esecutivo c’erano dei novellini ed in più avevamo ereditato il passato di un altro colore politico». I partiti che ruolo hanno avuto? Si è sentito lasciato solo qualche volta? «I partiti della coalizione sono stati inesistenti nei dieci anni della mia amministrazione. Mi auguro che non succeda la stessa cosa a Francesco». Vuole dare qualche suggerimento al nuovo sindaco? «Mantenere la barra ferma su onestà, legalità e trasparenza che hanno caratterizzato la mia amministrazione comunale. Sono stato un sindaco che ce l’ha messa tutta in questa direzione adoperandosi per il rispetto di leggi e regolamenti».

Anna Bontempo

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