Lapenna: fondi ai creditori, centrodestra irresponsabile

2 Marzo 2019

VASTO. La segreteria del Pd respinge le accuse lanciate dal centrodestra di “figli e figliastri” e stigmatizza il voto contrario espresso in consiglio comunale da una parte della minoranza alla...

VASTO. La segreteria del Pd respinge le accuse lanciate dal centrodestra di “figli e figliastri” e stigmatizza il voto contrario espresso in consiglio comunale da una parte della minoranza alla delibera che consente all’ente di accedere ad un finanziamento di 4 milioni e 200mila euro con la Cassa depositi e prestiti per pagare una cinquantina di creditori.
Il riferimento è alla polemica scoppiata in aula su un provvedimento che, in prima battuta, era stato approvato in giunta, senza che quest’ultima ne avesse competenza. Difatti l’argomento è stato in seguito inserito all’ordine del giorno dell’assemblea civica che si è riunita il 28 febbraio scorso, termine di scadenza per poter accedere al prestito a tasso agevolato.
«Non si può non rimarcare e stigmatizzare il voto contrario del centrodestra che, ancora una volta, ha provato a bloccare una delibera in favore dei creditori del Comune», afferma il coordinatore cittadino del partito democratico, Luciano Lapenna, «ricordiamo ai solerti consiglieri che la legge porta la firma del governo Salvini-Di Maio, ed è stata voluta dai Comuni italiani per favorire il pagamento dei crediti vantati al 31 dicembre 2018. Almeno questa volta ci aspettavamo un voto favorevole, ma la destra di Vasto, compresa la Lega di Salvini, a differenza dei consiglieri comunali del M5S, ha votato contro un atto che va a favore di oltre 50 creditori di Vasto e del territorio».
Nel respingere le accuse di «preferenza e discriminazione» e di “figli e figliastri” nella individuazione dei beneficiari del provvedimento, Lapenna invita «i solerti consiglieri a denunciare alla magistratura le loro velate accuse che mirano, ancora una volta, ad infangare l’operato del sindaco, della giunta, del consiglio comunale e dei funzionari pubblici». (a.b.)
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