Lapenna indagato, la Lega: «La città è abbandonata»
VASTO. Inchiesta sul crollo del muraglione di Palazzo d’Avalos: l’opposizione si scaglia contro l’ex sindaco Luciano Lapenna che si ritrova indagato. «Al posto suo», dicono i consiglieri comunali...
VASTO. Inchiesta sul crollo del muraglione di Palazzo d’Avalos: l’opposizione si scaglia contro l’ex sindaco Luciano Lapenna che si ritrova indagato. «Al posto suo», dicono i consiglieri comunali della Lega, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro e Francesco Prospero, «non minimizzeremmo l’avviso di garanzia riducendolo alla normale apertura di un fascicolo. Non parleremmo di poveri sindaci, né di Vasto città delle denunce. Più semplicemente diremmo “povera Vasto” e non “poveri sindaci”».
Il crollo di una porzione di muraglione risale al gennaio 2015. La procura, viste le relazioni, ha aperto un’inchiesta. Gli indagati sono l’ex sindaco Pd Lapenna, ora consigliere, e tre dirigenti all’epoca in servizio in Comune, due dei quali ora in pensione. Secondo la procura, i 4 indagati, nei rispettivi ruoli, non avrebbero adottato misure adeguate a scongiurare il possibile pericolo per l’incolumità pubblica. «Non è una condanna», rimarca Lapenna, «è un atto dovuto che fa seguito ad alcuni esposti». Per la Lega non è così: «Non minimizzeremmo il fatto riducendolo alla normale apertura di un fascicolo», insistono i consiglieri, «il crollo di quella parte di Palazzo d’Avalos è stato l'esempio di come, l’amministrazione Lapenna prima e quella Menna oggi, non abbiano curato la città. Vasto è caduta e decaduta per colpa di amministrazioni poco attente a salvaguardarne il patrimonio. È una responsabilità politica grave ed evidente». (p.c.)
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