Largo Barbella, via alla prova degli ascensori

Vanno avanti i lavori nel tunnel infinito: il cantiere partito 10 anni fa dovrebbe concludersi fra 4 mesi
CHIETI. Giornata di test, ieri, per gli ascensori del tunnel tra il terminal di via Gran Sasso e largo Barbella. A provare gli impianti è stato l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice. Vanno avanti i lavori dell’opera “maledetta” nel centro della città: partiti nel 2009 con l’amministrazione dell’allora sindaco Francesco Ricci, quei lavori sono ancora in corso. Secondo la tabella di marcia dell’impresa, la C.l.p. di Pomigliano d’Arco, il cantiere dovrebbe andare avanti fino al termine dell’estate: almeno altri 4 mesi di lavori. Ma l’assessore, anche ieri, ha chiesto alla ditta di fare più in fretta possibile. Di previsioni, però, nessuno se la sente più di farne dopo troppe promesse disattese.
A parlare dei lavori in corso invece è il sindaco Umberto Di Primio, uno che da consigliere di opposizione aveva votato contro il progetto chiedendo un’uscita in piazza San Giustino e non in largo Barbella. «Su uno dei due ascensori di collegamento», dice Di Primio, «è stata provata l’efficienza della parte meccanica: 20 secondi è stato il tempo impiegato per raggiungere il terminal bus di via Gran Sasso da largo Barbella».
Il tunnel pedonale è un’opera infinita: un record al contrario. I lavori avviati ormai 10 anni fa sono stati bloccati a causa del fallimento di una ditta appaltatrice; poi, sono ripresi nel 2017 ma sono stati bloccati ancora una volta per aggiornamenti del progetto. Quei lavori, inizialmente da 217mila euro, sarebbero dovuti durare 6 mesi. E invece il cantiere resta aperto e il Comune è stato costretto a sborsare 115mila euro in più per «l’ultimazione del parallelepipedo in vetro dell’uscita ascensori su largo Barbella e l’installazione di una trave reticolare per il lucernario; il ripristino degli impianti e la manutenzione degli ascensori; le finiture e i collaudi per la messa in esercizio e la sistemazione del piano archeologico».
Originariamente i lavori erano cominciati con la ditta Tecnovie di Isola del Gran Sasso, poi fallita. Il contratto è stato rescisso nel 2013 e l’appalto per il completamento è andato alla C.l.p. di Pomigliano d’Arco che ha presentato un ribasso d’asta del 34% circa. Ora, la stessa ditta si è aggiudicata anche i lavori extra. (p.l.)

