Lascia l’ospedale l’intossicato dal monossido Schiavi. Il ristoratore Amicone trasferito per la riabilitazione, il fratello ringrazia i soccorritori

20 Marzo 2023

SCHIAVI DI ABRUZZO. Dopo un mese di cure all'ospedale San Pio di Vasto, Roberto Amicone, 41 anni, il ristoratore di Schiavi che ha rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio, ha...

SCHIAVI DI ABRUZZO. Dopo un mese di cure all'ospedale San Pio di Vasto, Roberto Amicone, 41 anni, il ristoratore di Schiavi che ha rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio, ha lasciato la struttura sanitaria. Il quarantunenne non è più in pericolo di vita. Ora è stato ricoverato a Villa Pini per la riabilitazione respiratoria. Anche il padre Remo, 67 anni era stato intossicato, ma in modo meno grave, dal malfunzionamento di una caldaia dell'impianto di riscaldamento. L'uomo è a casa da diverse settimane e sta bene.
Alessio Amicone, il fratello di Roberto, gli è stato accanto dal giorno dell'incidente. Passata la paura l'uomo vuole ringraziare tutte le persone che con il loro impegno hanno salvato i familiari.
«Voglio ringraziare innanzi tutto gli operatori del 118 che hanno soccorso prima mio padre e poi mio fratello», dice al Centro Alessio Amicone. Il primo a sentirsi male, alle 3.30 del 9 febbraio era stato il 67enne. Subito soccorso era stato trasportato all'ospedale San Pio di Vasto. Alle 7,30, grazie all'allarme lanciato proprio da Alessio, anche Roberto era stato trasportato in codice rosso in ospedale.
Per giorni si è temuto il peggio. «Grazie», riprende il fratello Alessio, «ai carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati dal capitano Alfonso Venturi, che hanno allertato il servizio di emergenza sanitaria 118 di Castiglione Messer Marino e i vigili del fuoco di Agnone e Vasto, che hanno dovuto sfondare la porta dell'abitazione per soccorrere mio fratello. Grazie ai sanitari dell’ospedale San Pio che lo hanno salvato, e grazie soprattutto all'ex consigliere regionale Paolo Palomba che ci è stato vicino e ci ha aiutato nei momenti più difficili. Presto mio fratello potrà lasciare anche Villa Pini e tornare a casa. L'incubo è finito. Non dimenticherò mai tutti coloro che con il loro impegno hanno evitato un tragico epilogo dell'incidente», conclude Alessio Amicone. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .