Lastra di ghiaccio sull’auto La Provincia deve risarcire

Il blocco di neve si è staccato dal tetto delle industriali danneggiando il mezzo Il giudice di pace: «Episodio causato dalla cattiva manutenzione dell’edificio»
CHIETI. «L’evento è stato causato da cattiva manutenzione della scuola da parte della Provincia di Chieti». Ecco perché il giudice di pace Clementina Settevendemie ha condannato l’ente a risarcire un automobilista dopo che le tegole e un blocco di neve si sono staccati dal tetto dell’istituto tecnico industriale Luigi di Savoia travolgendo e danneggiando la Citroen parcheggiata in strada. L’episodio avvenuto in via D’Aragona risale al 17 gennaio del 2017, ma la sentenza è arrivata nei giorni scorsi.
«Il sinistro», si legge sul provvedimento, «è dovuto al mancato intervento della Provincia che, nonostante gli accumuli di neve, non si attivava per rimuoverla». L’ente si è opposto, sottolineando come le richieste dell’automobilista fossero «infondate». Ma, per il giudice di pace, la richiesta di risarcimento «va accolta». L’automobilista, infatti, «ha fornito e provato una descrizione sufficientemente dettagliata delle circostanze spazio temporali e di come si è verificato il sinistro». Durante il «procedimento civile è emersa con certezza la veridicità della ricostruzione formulata dall’automobilista». Non solo: «Dalle prove testimoniali è apparso chiaro che i danni riportati dall’autovettura sono stati causati dalla caduta degli accumuli di neve e delle tegole».
Nel caso specifico, sottolinea il giudice di pace, «non può ritenersi che l’ente pubblico versasse in una situazione di oggettiva impossibilità di intervenire». La Provincia dovrà dunque versare 2.350 euro all’automobilista, difeso dagli avvocati Andrea Buracchio e Laura Melchiorre.
Recentemente la Provincia, per evitare le condanne in tribunale, ha trovato accordi bonari con 8 automobilisti e motociclisti danneggiati a causa di incidenti provocati «dalla mancata o incompleta manutenzione delle strade provinciali». Il totale da pagare ammonta a 15.325 euro con un risparmio, rispetto alle richieste iniziali, di 2.586,18 euro. Non è una grande cifra ma in Provincia le richieste di danni sono all’ordine del giorno: all’inizio del 2018, a fronte di richieste risarcitorie per 21.989 euro, l’ente aveva dato il via libera a mandati di pagamento per 16.560 euro con un risparmio di oltre 5mila euro; all’inizio del 2019 erano arrivate altre denunce di danni per 13.519,29 euro ma si è arrivati ad accordi bonari per un totale di 9.012 euro ottenendo così un risparmio di oltre 4mila euro. Ora il risparmio totale supera già gli 11mila euro.

