Lastre di eternit abbandonate all’ingresso del trabocco

SAN VITO CHIETINO. Onduline di eternit all’ingresso del trabocco del Turchino. È l’amara scoperta fatta dagli agenti della polizia municipale di San Vito, il comandate Luigi D’Addario e il collega...
SAN VITO CHIETINO. Onduline di eternit all’ingresso del trabocco del Turchino. È l’amara scoperta fatta dagli agenti della polizia municipale di San Vito, il comandate Luigi D’Addario e il collega Alessandro Mascoli, durante l’attività di pattugliamento della costa. Doveva essere una domenica all’insegna della natura, con la passeggiata ecologica al sentiero che porta alle fonti storiche attraversando anche la riserva naturale Grotta delle Farfalle, ma a spezzare la magia, è stata la scoperta dell’eternit. La zona, all’ingresso della passerella del trabocco, ora è transennata in attesa della bonifica, mentre gli agenti dopo aver fatto la segnalazione all’ufficio ambiente consegneranno un’informativa alla Procura, che potrà configurare contro ignoti l’abbandono di rifiuti pericolosi.
«È un gesto di ignoranza, menefreghismo e inciviltà», commenta amareggiato il sindaco Emiliano Bozzelli, «sia in generale buttare rifiuti dove non si deve, ancora di più gettare onduline di eternit a ridosso di uno dei luoghi-simbolo di San Vito, il trabocco Turchino. Un gesto che non ferisce solo la nostra identità ma anche l’immagine turistica del paese in un periodo difficile come quello attuale».
Turchino che attende i lavori di restauro grazie ai fondi arrivati con il Fai (Fondo ambiente italiano) e Intesa San Paolo dopo la partecipazione del Comune, a giugno scorso, al bando per il restauro dei luoghi del cuore. Sono 20.000 euro a cui il Comune ha aggiunto altri 5.000 euro. «Siamo nella fase delle autorizzazioni alla Soprintendenza, Demanio, Dogane dopo la ripartenza dal lockdown», dice il sindaco Bozzelli, «abbiamo tempo fino a maggio 2021 per i lavori, il cui progetto è dell’ufficio tecnico comunale che si è avvalso della consulenza di tecnici ed esperti del settore. Si prevede di riportare il trabocco alla sua immagine originale, con l’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali». (t.d.r.)
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