Laudazi boccia il regolamento del verde

VASTO. «Per farsi perdonare il disordine manutentivo e la pietosa situazione dei parchi e dei giardini pubblici, l’amministrazione comunale mette in campo una ipotesi di regolamento per la cura e la...
VASTO. «Per farsi perdonare il disordine manutentivo e la pietosa situazione dei parchi e dei giardini pubblici, l’amministrazione comunale mette in campo una ipotesi di regolamento per la cura e la gestione non solo del verde pubblico, ma anche di quello privato». Edmondo Laudazi, capogruppo consiliare della lista civica “Il Nuovo Faro”, spara a zero sulla giunta di centrosinistra e su alcuni provvedimenti, come il disciplinare chiesto dal 2007 dalle associazioni ambientaliste e, da ultimo, dal neonato Comitato per la tutela del verde che ha raccolto 1.516 firme.
«Il risultato ovvio sarà quello di giustificare l’inefficienza e il disordine pubblico, ma di mettere le mani nelle tasche dei cittadini assoggettati, anche nelle zone di campagna, a dolorosi esborsi di denaro per fantasiosi progetti agronomici e per pratiche burocratiche», commenta Laudazi, «una miniera di lavoro surrettizio per amici ed amici degli amici. Meglio sarebbe curare parchi e giardini pubblici senza dire patetiche bugie».
Secondo il consigliere del centrodestra «l’improvvisa e inaspettata accelerazione “verde pallido ambientalista” dell’amministrazione comunale sarebbe solo un disperato tentativo di recuperare una frangia in fuga dell’elettorato, delusa dai comportamenti scomposti in materia ambientale riscontrati in città». (a.b.)
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