Lavori a San Giustino, trovate antiche mura

Dagli scavi in centro spuntano resti archeologici, forse di epoca pre romana. Il cantiere non si ferma
CHIETI . Niente di nuovo sotto il sole: non appena si inizia a scavare nel centro storico teatino saltano fuori le tracce della città sepolta dai millenni del tempo. È successo anche mercoledì a piazza San Giustino, nell’ultimo cantiere che il sindaco uscente Umberto Di Primio ha lasciato in eredità alla città, partito lo scorso 7 settembre. Le ruspe stavano rompendo la pavimentazione vicino al portico di palazzo Mezzanotte quando sono saltati fuori quelli che sembrano resti di mura antiche. È subito arrivata l’esperta della Sovrintendenza, Paola Riccitelli, che però si è limitata a dire che «al momento non possiamo fare valutazioni precise». Sarà l’ispettore della Sovrintendenza Rosanna Tuteri, a cui è affidata la supervisione dei lavori del cantiere per la nuova piazza, a dare valutazioni più certe su quello che è stato trovato. Al momento, comunque, il ritrovamento non ha bloccato i lavori.
Ad azzardare qualche ipotesi è l’imprenditore edile Teresio Cocco, esperto di storia cittadina. Cocco è quasi certo che si tratta di «antiche mura, forse anche di epoca pre-romana». Per suffragare le sue tesi mostra le fotografie degli ambienti sotterranei che si trovano sotto i portici di palazzo Mezzanotte, fotografie raccolte in un archivio privato dedicato alla città. Gli ambienti sono stati esplorati e poi nuovamente sepolti. «Quello che è tornato alla luce dovrebbe essere un’antica muratura parallela alle mura di questi ambienti ipogei collocati sotto i portici. D’altronde, secondo i miei studi, ci dovrebbero essere antiche mura che corrono sotto gran parte della superficie della piazza». Cocco ricorda anche la presenza del mosaico romano, anche questo scoperto e poi nuovamente sepolto, che si trova in linea d’aria tra lo sbocco di via Pollione e la facciata principale della cattedrale. «Il mosaico è stato scoperto nel 1887 quando è stata realizzata la vecchia cisterna costruita sempre sotto la piazza», dice Cocco, «inoltre, quando nel 1891 è stata realizzata la fontana di piazza San Giustino, che ora non esiste più, l’ingegner Donati, che fece costruire la fontana e anche l’intera rete idrica del vecchio acquedotto teatino, disse che la fontana era stata realizzata sopra una domus romana, come attesta il libro di Vincenzo Zecca intitolato “Dalla Maiella a Chieti”.
Intanto le ruspe non si fermano. I lavori di ristrutturazione della piazza, dell’importo di 1.572.945 euro, vengono eseguiti dalla ditta Costruzioni Giulisa. La prima parte degli interventi interesserà la parte della piazza compresa tra i portici del tribunale e la scalinata della cattedrale. Sarà rimossa la pavimentazione, rifatti i sottoservizi, piantumati alberi, realizzata una fontana e posata la nuova pavimentazione. La nuova piazza dovrebbe essere pronta tra un anno e mezzo. Salvo imprevisti. (a.i.)
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