Lavori a scuola, 210 alunni traslocano

7 Settembre 2017

Cantiere non ultimato alla elementare Carabba: dieci classi trasferite al De Giorgio. La mensa slitta di una settimana

LANCIANO. Sono 210 gli alunni della scuola elementare Rocco Carabba che lunedì torneranno sì in classe, ma non nella loro scuola. Saranno ospitati nell’istituto De Giorgio, perché nel plesso di via Barrella c’è ancora il cantiere aperto. Il trasloco degli alunni è solo una delle “grane” che l’assessorato all’istruzione, a quattro giorni dall’apertura delle scuole, deve affrontare. C’è il caso mensa con il posticipo del servizio almeno di una settimana; l’ultimazione dei certificati antincendio e la sistemazione degli attraversamenti pedonali davanti agli oltre 30 edifici scolastici cittadini.
ROCCO CARABBA. Sono dieci le classi della scuola elementare Rocco Carabba che da lunedì saranno accolte nell’istituto De Giorgio. Da un anno e mezzo la scuola è oggetto di lavori che non sono stati ultimati. «A fine maggio avevamo già trasferito sei classi al De Giorgio», spiega l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «ora per evitare spezzettamenti, e visto che manca poco alla riapertura della Carabba, siamo d’accordo con il preside Gianni Orecchioni del De Giorgio e con la Provincia per avere un piano dell’istituto dove sistemare tutti i bambini. Ho incontrato i genitori degli alunni per spiegare loro la situazione, i lavori di miglioramento sismico fatti (685.000 euro, ndc) e gli interventi aggiuntivi su tutta la scuola, compresa la rimozione della pavimentazione in linoleum». Il cantiere dovrebbe essere ultimato ad ottobre. Poi tra pulizia e trasloco, i primi di novembre gli alunni tornerebbero nella scuola messa a nuovo. «Il De Giorgio è vicino alla Carabba», dice Verna, «e un piano è dedicato solo ai bambini per evitare problemi di promiscuità degli spazi con i più grandi».
SICUREZZA. Alla media Mazzini, all’elementare Eroi Ottobrini e all’infanzia Maria Vittoria sono stati ultimati gli interventi antincendio. «Mancano dei certificati, questioni burocratiche», precisa l’assessore, «puntiamo sulla sicurezza: abbiamo stanziato anche 100.000 euro per il completamento degli studi sulla vulnerabilità sismica delle scuole e siamo poi in graduatoria in Regione, con i due progetti esecutivi di miglioramento sismico all’infanzia D’Amico (690.000 euro) e alla primaria Olmo di Riccio (1.277.767 euro). Ad Olmo di Riccio poi contiamo di recuperare aule spostando uffici e presidenza nei locali vicini alla mensa del Buon Samaritano che stiamo ristrutturando. Lavori che non pregiudicano la riapertura della scuola».
MENSE. Il servizio non riparte dal primo giorno di scuola tra le proteste dei genitori. Una delegazione di mamme della scuola di Marcianese ha incontrato, insieme al consigliere di maggioranza Renato Settembrini, il dirigente Davide Di Pilato per trovare soluzioni. «Ci sono stati problemi burocratici», spiega Settembrini, «la gara è stata rifatta perché è cambiato il codice degli appalti e questo ha fatto slittare i tempi dell’aggiudicazione. A vincere l’appalto è la stessa ditta che c’è ora ma non è possibile far continuare il servizio in proroga perché il contratto è scaduto il 31 luglio. Far accollare le spese al Comune per 4 giorni? I pasti dei circa 2.000 alunni costerebbero 6.700 euro al giorno, una spesa non sostenibile. Certo ci sono disagi per gli orari, la colazione saltata dai più piccoli, ma il Comune farà di tutto per far partire il servizio al massimo entro il 18».
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