Lavori al Savoia in sicurezza, accolte le richieste dei genitori

3 Settembre 2024

Cambiano entrata e uscita per gli studenti, la Provincia pronta a fornire la documentazione richiesta Probabile la sospensione delle lezioni nei giorni in cui bisognerà demolire alcune parti dell’edificio

CHIETI. Entrata e uscita da cambiare, nuova planimetria con tutto quanto concerne il nuovo sistema scolastico e, soprattutto, documenti che attestino la piena sicurezza delle attività didattiche in concomitanza dei lavori di demolizione e ricostruzione della parte centrale dell’istituto superiore Luigi di Savoia. Si è concluso con questi punti fermi il sopralluogo di ieri mattina voluto dal presidente della Provincia Francesco Menna a seguito dalla riunione di giovedì scorso con la preside del Savoia, Grazia Angeloni, e i rappresentanti dei genitori degli studenti. A insistere su documenti che attestino la sicurezza dei ragazzi è stata la preside Angeloni, che ha deciso di anticipare a giovedì 12 la riapertura.
IL SOPRALLUOGO
Alla riunione tecnica hanno preso parte il responsabile unico del procedimento Francesco Faraone, il dirigente provinciale Nicola Pasquini, la preside Angeloni con il responsabile di plesso Angelo Mancini, il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza, entrambi della Promedia, società esterna a cui la Provincia ha affidato la progettazione, i rappresentati delle ditte De Cesare e Di Cosmo, che stanno portando a termine le opere, e altri tecnici. «Noi ci affidiamo alle leggi italiane che prevedono tutta una serie di norme da rispettare per garantire la sicurezza in questo tipo di lavori», ha detto Menna, «e, in aggiunta, siamo pronti a venire incontro in tutti i modi alle richieste della dirigente scolastica e dei genitori, affinché stiano tranquilli che non ci siano interferenze tra le attività di cantiere e quelle didattiche». Menna ha convocato per giovedì una riunione per riferire ai rappresentanti della scuola e ai genitori i risultati del sopralluogo.
IL CANTIERE
L’opera da 11 milioni di euro (fondi Pnrr) restituirà al termine dei lavori (della durata di un anno e sette mesi) una sede nuova e sicura alla più grande scuola di Chieti. «Non ci saranno interferenze tra il cantiere e le attività scolastiche», ha detto il rup Faraone, «non ci saranno vibrazioni o polveri nell’aria, così come paventato dai genitori, durante la demolizione. Le operazioni di abbattimento si terranno in tre step diversi: i primi due si tengono in aree lontane da quelle dove si trovano i ragazzi. Il terzo step della demolizione, invece, è quello più vicino alle aule. È previsto per novembre e, per allora, si studierà la migliore strategia affinché non interferisca con gli studenti. Si potrebbe portarlo a termine nel pomeriggio oppure pensare a giorni di sospensione delle lezioni. È tutto ancora da vedere. Nel frattempo abbiamo deciso di cambiare l’entrata principale della scuola: visto che quella attuale si trova nel bel mezzo del cantiere, i ragazzi entreranno da un ingresso carrabile attualmente riservato ai docenti: l’ingresso diventerà pedonale e darà accesso a un atrio più piccolo di quello attuale ma comunque funzionale. Per questi motivi l’entrata degli studenti dovrà avvenire in maniera controllata. Realizzeremo a breve una planimetria del nuovo funzionamento scolastico che consegneremo alla preside, insieme a un documento che attesti la fruizione in sicurezza della scuola».
LEZIONI IN SICUREZZA
«Le attività si stanno svolgendo come programmato», ha aggiunto la consigliera provinciale Silvia Di Pasquale che sta seguendo in prima persona le operazioni, «stiamo facendo fronte alle problematiche man mano che ci si presentano. Come nel caso dell’abbattimento imprevisto di mura, che ci hanno segnalato gli stessi genitori e che faremo ricostruire. Obiettivo è far sì che le lezioni possano svolgersi in assoluta sicurezza».
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