Lavori al Turchino, spiaggia chiusa

7 Luglio 2015

Da ieri comparse le ruspe per rifare il trabocco distrutto dalle mareggiate

SAN VITO. Nastro bianco e rosso a vietare l’accesso alla spiaggia e a quel che resta, ossia la passerella, del trabocco. Ruspe a lavoro, massi da caricare e spostare. Sono iniziati ieri mattina i lavori di ricostruzione del trabocco del Turchino.

A quasi un anno dal crollo, avvenuto la notte del 26 luglio scorso sotto i colpi di una violenta mareggiata, la Mari Ter srl di Ortona ha avviato il cantiere e i lavori che costeranno 185mila euro.

Lavori che dovranno concludersi entro il 31 agosto 2015, come richiesto dalla Regione che per i lavori ha concesso 115mila euro (75mila euro di Fondi Europei per la pesca gestiti dalla Regione in collaborazione con il Gac "Costa dei Trabocchi"e 40mila euro dati nel novembre scorso per la ristrutturazione, ndc). Attesi da tutti, anche se c’è chi contesta le modalità con cui sono iniziati. «Si può chiudere il 6 luglio per lavori una delle spiagge bandiere blu, senza preavviso e mobilitando ruspe e camion dalle 6 del mattino?», chiede un turista che risiede a San Vito d’estate. «Non c’è un cartello di inizio lavori, ci sono due nastri a delimitare l’area, anzi a vietare di scendere al mare, una delle spiagge più belle della costa. Si lavora poi con i bagnanti vicino. Le norme di sicurezza dove sono?».

Protesta lecita, ma i lavori sul trabocco si possono fare solo con il bel tempo, che c’è in questi giorni.(t.d.r.)

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