Lavori all’ospedale, è scontro politico

L’abbattimento del blocco C e il futuro del Santissima Annunziata al centro delle polemiche. Ferrara: noi difendiamo Chieti
CHIETI. Il futuro dell’ospedale Santissima Annunziata diventa un caso politico. Dopo la decisione della Regione di bloccare l’abbattimento della palazzina C, progetto portato avanti dal direttore generale Asl Thomas Schael che ha fatto rivoltare tutti i primari, adesso scoppia la polemica politica. A intervenire è il sindaco Diego Ferrara con tutta la sua giunta: si difendono dall’accusa di essere stati poco presenti nella battaglia contro l’abbattimento della palazzina C e passano al contrattacco, accusando la Lega di essere stata assente nell’organizzazione degli screening di massa della popolazione e quando l’ospedale perdeva fondi e la possibilità di costituire un Dea di secondo livello, avanzando cioè in prestazioni e assistenza sanitaria. «Non ci sembra che il Comune abbia avuto sino ad oggi sulla sanità teatina e, così, anche sulla vicenda della palazzina del blocco C dell’ospedale, un atteggiamento assente e omissivo, come i consiglieri della Lega riferiscono all’indomani di un incontro in cui l’amministrazione, suo malgrado, non è stata chiamata a partecipare, ci riferiscono, anche per volere della Lega», dicono sindaco e giunta, «non ci risulta che il gruppo e i consiglieri che ne fanno parte, abbiano avuto un atteggiamento presente e collaborativo sul fronte, con riguardo, ad esempio, alla pandemia e nel contesto degli screening della popolazione che si sono svolti a febbraio e marzo, con l’importante coinvolgimento del Comune. E non ci risulta nemmeno, e lo sottolineiamo con grande rammarico, che la Lega abbia difeso la sanità teatina ogni volta che in questi mesi ha subito una spoliazione: sono stati in silenzio quando si è deciso il trasferimento di Odontostomatologia; silenzio anche quando anche la Dermatologia è stata spostata; silenzio quando la Regione, presentando la nuova rete ospedaliera, ha privato Chieti del Dea di secondo livello a cui ambiva da anni e avrebbe consentito al nostro presidio di brillare per le sue eccellenze; silenzio anche quando la città ha perso i finanziamenti e la possibilità di avere un nuovo ospedale; e quando sono svaniti pure i 30 milioni di investimenti su Chieti che verranno utilizzati per ripianare il deficit 2019 delle Asl regionali. Qualcuno, però, ha parlato quando su proposta della minoranza abbiamo attivato un tavolo sulla pandemia, ma solo per dire, il giorno dopo averne preso parte, che era un inutile doppione». L’amministrazione, dice il sindaco, chiederà ora lumi alla Regione su tempi e procedure del nuovo progetto di consolidamento del corpo C. Comune e Lega, con il capogruppo Mario Colantonio e i consiglieri Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta, su questo sono d’accordo: entrambi appoggiavano i primari per stoppare l’abbattimento.

