Lavori alla scuola, chiesto il finanziamento

Fossacesia. Il Comune vuole ottenere 400mila euro per gli interventi alla primaria di piazza Fantini
FOSSACESIA . È scaduto il 22 dicembre l’avviso pubblico del ministero dell’Istruzione che assegna le risorse della quota a gestione statale dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per il finanziamento di interventi urgenti relativi alla messa in sicurezza di edifici pubblici ad uso scolastico.
«Abbiamo deciso di candidare un progetto di riqualificazione della scuola elementare in piazza Fantini», dichiarano l’assessore ai lavori pubblici Danilo Petragnani e la consigliera con delega all’istruzione Ester Sara Di Fillipo.
La richiesta del contributo è quella massimo erogabile, «ovvero la somma di 400mila euro per interventi indispensabili, al fine di garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento dell’attività didattica», aggiungono Petragnani e Di Filippo. L’iniziativa è stata condivisa nel corso di un incontro, alla presenza del sindaco Enrico Di Giuseppantonio, con la dirigente scolastica, Rosanna D’Aversa, e punta alla sistemazione dei locali, aule e bagni al piano seminterrato, l’abbattimento delle barriere architettoniche per accedere alla palestra, il ripristino della copertura del tetto per infiltrazioni, rimozione e sostituzione della copertura della scala esterna.
«Anche la palestra ad uso scolastico in via Primo Maggio necessita di interventi urgenti sulla copertura», aggiunge il primo cittadino di Fossacesia, «ma nella scelta del progetto da candidare abbiamo dovuto individuare come richiesto dai criteri del bando, per poter avere un punteggio maggiore in graduatoria, un edificio scolastico vetusto costruito prima del 1970 come appunto la scuola elementare».
Ma non è tutto perché poi il sindaco Di Giuseppantonio analizza più nel dettaglio gli intenti dell’amministrazione comunale per quel che riguarda la palestra polivalente. «Prevediamo per questo inizio del 2022», conclude infatti il primo cittadino di Fossacesia, «di utilizzare i fondi statali sulle infrastrutture sociali o per l’efficientamento energetico, al fine di restituire alla collettività dei locali idonei utilizzati anche come centro vaccinale dalla Asl».
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