Lavori infiniti al rondò sulla Statale

25 Febbraio 2016

Tutto fermo all’uscita Vasto nord dell’A14. Nuova rotatoria all’ingresso di Scerni

SCERNI. Sono stati ultimati i lavori di riqualificazione e ammodernamento della rotonda all’ingresso di Scerni, realizzata tra la zona artigianale e l’istituto tecnico agrario sulla strada provinciale 155. Non sono ancora finiti, invece, quelli della rotatoria all’uscita del casello Vasto nord dell’A14. Gli automobilisti tornano a protestare.

A Scerni i lavori sono stati celeri e soddisfano i cittadini. Ad eseguirli è stata la ditta Bluestar di Cupello su progetto dell’ufficio tecnico del Comune, guidato dal geometra Maurizio De Filippis. «Questa rotonda, vista la sua posizione», ricorda l’assessore Domenico Giuliani, «è e deve essere un bel biglietto da visita per Scerni. Il Comune ha provveduto alla sua sistemazione, riqualificazione e abbellimento con piante di cycas e quattro alberi di ulivo da giardino, mentre la superficie è stata coperta con corteccia di alberi e pietre particolari». La rotatoria non è lontana dalla zona artigianale e dall’Agrario ed è zona di transito da e verso Vasto. Il Comune vi ha sistemato anche una telecamera.

Neppure l’intervento dell’europarlamentare Daniela Aiuto (M5S) è riuscito a far ultimare, invece, la rotatoria all’uscita del casello di Vasto nord. Gli automobilisti che escono dall’A14 e imboccano la Statale 16 devono seguire un percorso che sembra un labirinto. «È uno sbocco pericolosissimo», protestano i pendolari, «in questo periodo molti politici si spostano per i comizi. Possibile che nessuno abbia notato i disagi?».

Sul fronte viabilità, infine, la lista “Il Nuovo Faro” ha sollecitato la direzione provinciale dell’Anas e il responsabile di zona, Gianni Marà, per il rifacimento del manto stradale della Statale 16, nel tratto che da Vasto Marina conduce alla zona industriale di Punta Penna e costellato, ormai da mesi, di buche e dissesti che causano danni alle sospensioni ai veicoli e difficoltà di scorrimento. «L’Anas assicura che i lavori saranno avviati in tempi ragionevoli e alla conclusione della gara d’appalto, già in corso», dicono Olivieri e Laudazi. (p.c.)

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