Lavori sul palazzo pericolante via Garibaldi chiusa al traffico

LANCIANO. Di nuovo chiusa al traffico via Garibaldi tra via Spoltore e il vico XXXV dalle 7 alle 17. Questa volta non sono i lavori di pulizia di palazzo Berenga a creare deviazioni e modifiche alla...
LANCIANO. Di nuovo chiusa al traffico via Garibaldi tra via Spoltore e il vico XXXV dalle 7 alle 17. Questa volta non sono i lavori di pulizia di palazzo Berenga a creare deviazioni e modifiche alla viabilità del rione, da due mesi sotto pressione, ma quelli previsti nell’edificio poco distante, in via Garibaldi 71, sgomberato il 15 febbraio scorso perché il tetto è a rischio crollo. La chiusura del tratto di strada è dovuto ai lavori di messa in sicurezza della porzione di tetto pericolante iniziati ieri e al fatto che i mezzi impegnati occuperanno completamente la via. Da ieri e fino al 14 marzo quindi il tratto sarà chiuso al traffico, ci sarà il divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione e ci sarà l’inversione del senso di marcia in via Spoltore e di vico XXXV Garibaldi.
I lavori di messa in sicurezza del tetto, delle due travi che si sono spezzate, sono stati affidati alla ditta D’Ovidio e costeranno 15.000 euro. Si puntellerà e alleggerirà il tetto togliendo le tegole dalla parte avvallata e si metterà una struttura impermeabile per evitare infiltrazioni d’acqua. Come precisato dall’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna in un secondo momento, e quando magari le famiglie che abitano ai piani bassi saranno rientrate in casa, si procederà con il rifacimento del tetto il cui progetto è redatto dall’ingegnere Antonio Giancristofaro. «Sarà nostra premura consentire agli inquilini dello stabile il rientro nelle proprie abitazioni il prima possibile, in condizioni di totale sicurezza», precisa Verna, «alle famiglie sgomberate abbiamo garantito l’ospitalità nelle strutture ricettive di Lanciano per tutta la durata dei lavori che è di circa 3 settimane». Sono 6 le famiglie sgomberate per un totale di 18 persone tra cui 5 minori; 4 famiglie erano negli alloggi comunali dello stabile, due invece sono proprietari degli appartamenti e sono ospitati da alcuni famigliari. Da tempo i residenti chiedevano invano al Comune la manutenzione dello storico edificio dove ci sono crepe ai muri, vetri rotti, calcinacci a terra, muffa e dove due appartamenti sono chiusi da anni uno perché inagibile e l’altro perché sequestrato dopo un incendio doloso. (t.d.r.)
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