Lavoro al Marrucino, in 60 si candidano per 30 posti

11 Luglio 2021

Chiuso il bando destinato alle maschere teatrali. Nei prossimi giorni i colloqui Interventi sulla struttura, Angeloni: «Lotta contro il tempo per rifare il sipario»

CHIETI . Hanno risposto in 60 al bando per le maschere del teatro Marrucino. L’avviso pubblico si è chiuso venerdì scorso e la prossima settimana partiranno i colloqui con i candidati. Nonostante la grande partecipazione, non ci sarà la preselezione con un test scritto, ma solo i colloqui per attestare il grado di cultura generale e di conoscenza delle materie inerenti il teatro Marrucino e la cultura teatrale più in genere.
Il bando era destinato a giovani diplomati di età compresa tra i 18 e i 24 anni, che avranno il compito di accogliere e assistere il pubblico, controllare biglietti e abbonamenti, occuparsi della vigilanza in sala e del guardaroba. Ogni giornata di lavoro sarà retribuita con 56 euro. «Sono molto contento dell’ampia partecipazione all’avviso pubblico», ha detto il vicesindaco con delega alla cultura Paolo De Cesare, «è un’occasione per avvicinare i giovani al nostro teatro e al mondo della cultura». La long list avrà una durata di due anni a partire da questo mese fino a luglio 2023. Se ce ne fosse bisogno, potrà essere anche prolungata di un altro anno. Da bando la graduatoria definitiva sarà composta da un massimo di 30 selezionati, fatti salvi gli ex aequo, e sarà stilata al termine di due successivi corsi di formazione. «Cerchiamo persone che siano culturalmente in grado di dare un contributo al teatro», ha detto il presidente del cda Giustino Angeloni, «vogliamo riaprire a breve il Marrucino e la maschera potrebbe anche fare le visite guidate».
Intanto il teatro è oggetto di lavori di ristrutturazione da oltre 600mila euro che vanno dal palco, alla platea, agli uffici, al botteghino, al guardaroba e all’accessibilità per i portatori di handicap. «Contiamo di rifare anche il sipario», ha aggiunto Angeloni, «che sarà degno del nostro teatro, con lo stemma di Chieti ricamato in oro. Abbiamo affidato i lavori a una ditta specializzata di Treviso. Ma si tratta di una lotta contro il tempo, perché a ottobre si riparte con la lirica. Vorrà dire che passeremo l’estate a controllare che le sei ditte incaricate dalla Sovrintendenza, che ha messo a disposizione i fondi, lavorino il più velocemente possibile. Al momento devo dire che stanno facendo un ottimo lavoro».
Angeloni svela anche il titolo dell’opera con cui riaprirà la stagione di lirica: La Traviata di Giuseppe Verdi. Nel frattempo il presidente del consiglio d’amministrazione sta anche lavorando su un altro fronte: «Stiamo per concretizzare l’accordo con il museo della Civitella per gli spettacoli nell’arena. Il progetto è di arrivare a un accordo di tre anni, in modo da poter avere sufficiente tempo per programmare le iniziative. Vorremmo iniziare già da questa estate, con almeno uno spettacolo ad agosto: pensiamo a un concerto o a uno spettacolo di prosa. Ma anche su questo versante stiamo correndo contro il tempo». (a.i.)
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