«Lavoro e meno assistenzialismo»

26 Novembre 2015

Castiglione al Comune: i fondi della mensa sociale vadano all’occupazione

ORTONA. I fondi destinati alla mensa di solidarietà di Ortona hanno raggiunto i 170mila euro annui dopo che c'è stato un ulteriore incremento di 27mila euro. La minoranza insorge e, dopo le perplessità dichiarate dal consigliere Franco Musa, è Leo Castiglione a criticare questa scelta. Sotto accusa il vicesindaco Luigi Menicucci, che nel suo assessorato si occupa di contrasto alla povertà e bilancio. «Continuare a implementare i capitoli della mensa di solidarietà senza investire invece su politiche sociali di più ampio respiro che possano creare occupazione e opportunità di lavoro significa buttare fumo negli occhi agli ortonesi», ha detto Castiglione. Il consigliere chiede in sostanza meno assistenzialismo e più opportunità per le persone in difficoltà: «Vista la disponibilità economica che il Comune adesso può offrire, perché non utilizzare i fondi per creare progetti di inserimento lavorativo con le aziende del territorio? Perché invece non investire su corsi di formazione che permettano a molti dei disoccupati di rimettersi in gioco con un curriculum più forte?». La risposta del vice sindaco Menicucci non si è fatta attendere: «Le opportunità che Castiglione professa non possono nascere così su due piedi, visto e considerato che la precedente amministrazione in cui ha partecipato in qualità di assessore non ci ha messo in condizione di beneficiarne» commenta. «Per quanto concerne i tanto criticati 27mila euro stanziati in più per la mensa di solidarietà, vorrei ricordare che sono stati inseriti solo in via del tutto prudenziale. Capisco bene che la spesa è alta, ma prima di giudicare inviterei qualsiasi cittadino a visitare la mensa di solidarietà per rendersi conto del numero crescente di persone che ogni giorno bussano ai servizi sociali e di conseguenza alle porte del Ristoro degli Angeli». (a.s.)