Lavoro, fronte dei sindaci contro la crisi

Menna e i primi cittadini del Vastese raccolgono l’appello di Magnacca: difendiamo insieme l’occupazione e l’economia
VASTO . «Sul lavoro e sulle sorti dei lavoratori si faccia fronte comune». Lo chiedono i consiglieri comunali di centrosinistra di San Salvo, Marika Bolognese (Italia Viva), Antonio Boschetti, Gennaro Luciano, Gianni Mariotti (Pd) e Fabio Travaglini (Più San Salvo). E lo chiedono anche il sindaco di Vasto Francesco Menna e i primi cittadini del territorio. Dopo il sit-in tenuto davanti alla Pilkington dal Pd, Menna ieri ha raccolto l’invito del sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ad aprire una piattaforma industriale del lavoro. Uno strumento senza schieramenti politici con il solo scopo di difendere l’occupazione e l’economia del Vastese.
E che debbano essere messe da parte le polemiche per salvare il lavoro nel Vastese sono d’accordo anche molti sindaci: «Tutto quanto occorre per salvare il lavoro va fatto», dice il sindaco di Fresagrandinaria Lino Giangiacomo. «L’unione dei sindaci a mio giudizio è doverosa quando in ballo c’è l’economia e il lavoro», gli fa eco il sindaco di Cupello Graziana Di Florio. D’accordo sulla necessità di unire le forze anche il sindaco di Monteodorisio, Catia Di Fabio, i colleghi di Palmoli, Giuseppe Masciulli, e di Lentella Carlo Moro. «Ritengo positivo unirsi», afferma il sindaco di Scerni, Alfonso Ottaviano, «verso la direzione della salvaguardia dei posti di lavoro evitando che si riduca alla sola propaganda senza nessun confronto con le aziende e i loro rappresentanti. Tante iniziative nel corso degli anni non hanno prodotto nulla». Una collaborazione costruttiva è auspicata anche dal sindaco di Pollutri Nicola Di Carlo.
Il 6 maggio, nel corso del consiglio comunale, l’assise vastese discuterà della mozione presentata dal consigliere comunale del Nuovo faro, Edmondo Laudazi, sui gravi rischi che corrono la Pilkington e l’indotto. «La Regione unisca le sue forze alle nostre», dice Menna, «nessuna polemica ma l’assoluta necessità di fare qualcosa per salvare il territorio. So che Magnacca si sta muovendo in tal senso».
La contestazione del sindaco di San Salvo al sit in del Pd del 1° maggio però è stigmatizzata dall’opposizione sansalvese: «Il sit-in è stato indetto per denunciare l’inconsistenza governativa regionale su un tema serio ed importante qual è il lavoro e che dovrebbe vedere oggi più che mai la convergenza di tutte le forze politiche in campo nella battaglia a tutela e salvaguardia dell’occupazione sul nostro territorio al netto dell’appartenenza politica. Sosteniamo pertanto», ribadisce l’opposizione, «l’iniziativa del Pd regionale e provinciale tesa a denunciare l’assenza nel documento “Abruzzo Prossimo” redatto dalla maggioranza di centrodestra in Regione, di un capitolo dedicato al comparto dell’automotive».

