Lazari in pensione: multai mamma tre volte

6 Luglio 2019

Lanciano. Il vigile lascia l’incarico dopo 42 anni: «La legge è uguale per tutti, vale anche per me» 

LANCIANO. «Ieri sono stati 42 anni, 4 mesi e 10 giorni che Pasquale Lazari, 64 anni, vigile di Lanciano, detto anche “penna veloce!, ha indossato la divisa. Una vita di camice bianche inamidate e servizi d'ordine, incroci, strade e incarichi in mezza Italia. Una vita che Pasquale, chiudendo gli occhi, focalizza in un'immagine: «colleghi e strade». Una moglie, tre figli e quattro nipoti. Lazari ha festeggiato ieri il suo ultimo giorno in camicia bianca e pantaloni blu davanti a tutti i suoi colleghi, il sindaco Mario Pupillo e alcuni rappresentanti della giunta. Ma la divisa, racconta ancora commosso, «ti resta dentro, ti modifica la vita, perché devi comportarti correttamente e secondo le regole anche quando la divisa non ce l'hai».
Le regole, altra parola che ha scandito i quasi 43 anni di mestiere di vigile. Ci si è attenuto talmente tanto da aver guadagnato, non senza un pizzico di imbarazzo iniziale, quel nomignolo tipico della guasconeria lancianese: “penna veloce”. Un appellativo che sintetizza tutto: l'attaccamento alle regole, l'onore della divisa, la determinazione di agire affidandosi al codice e alle leggi. «Ho multato mia madre tre volte» racconta con un sorriso e quel burocratese vecchio stampo dei vigili di una volta, «e in altri casi mi è capitato di fare multe a cognati e famigliari. Ma per me è normalità, la legge è uguale per tutti, anche per me: non ho mai abusato del mio ruolo». E di regole anche tutta la sua famiglia. «I miei figli adesso mi ringraziano per l'educazione rigida che ho impartito loro, dice, «sono stato un papà severo, ma si vive di norme, non si può stare senza». Pasquale adesso farà il nonno. Non sa se gli mancheranno gli oltre quarant’anni di strade, persone e incarichi, ma sa quanto gli mancheranno i colleghi. «Ho lavorato qualche anno nella provincia di Milano», ricorda, «lì ho perso un carissimo amico in una rapina, non lo dimenticherò mai».
Il suo primo incarico a Lanciano fu sotto il sindaco Errico D'Amico, ma ha conosciuto anche il presidente Pertini a Como e diverse volte ha sfilato a Roma il 2 giugno alla parata dei Fori Imperiali. Tanti gli encomi, l'ultimo proprio del sindaco attuale, Pupillo. «Mi ha fatto piacere. Ho sempre lavorato con determinazione e tenacia».
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