Le 5 riserve naturali sollecitano i fondi per gestione e attività

2 Gennaio 2019

Ortona. Vertice in Regione con la commissione bilancio Totaro: le aree protette vivono soltanto se sono fruibili

ORTONA. Gli enti gestori di cinque riserve naturali e l’Istituto abruzzese per le aree protette (Iaap) ascoltati nella commissione bilancio della Regione alla ricerca di fondi per la gestione ordinaria delle aree. Le riserve in questione sono Ripari di Giobbe, Punta dell’Acquabella, Borsacchio, Grotta delle Farfalle e Marina di Vasto, ricadenti nei territori di Ortona, Roseto, Rocca San Giovanni, San Vito, Vasto. L’audizione, voluta proprio dalle cinque riserve naturali, a cui hanno partecipato l’assessore Gianni Totaro del Comune di Ortona, il consigliere delegato all’ambiente Fabio Caravaggio del Comune di Rocca San Giovanni e Andrea Natale, dello Iaap, è servita per perorare le esigenze di queste aree che per la prima volta partecipano alla richiesta dei fondi ordinari di gestione. Il tutto è stato reso possibile grazie al fatto che i Comuni coinvolti si sono dotati di tutti gli strumenti utili e necessari come l’adozione del Piano di assetto naturalistico, dei Piani di gestione e azione e del relativo comitato di gestione.
«Abbiamo voluto far presente ai consiglieri regionali», sottolinea l’assessore Totaro, «l’importanza di tenere in debita considerazione le nostre riserve regionali su cui abbiamo fatto un lavoro importante non solo di riqualificazione ma anche di adeguamento alla normativa. Le riserve hanno ragion d’essere se sono fruibili e quindi se possono essere gestite in modo tale da garantire la manutenzione ordinaria, il controllo e la progettazione per la conservazione e la tutela oltre che per la sensibilizzazione».
L’obiettivo della sinergia tra i gestori delle riserve è quella di portare a una maggiore coesione nella pianificazione delle politiche di tutela sul territorio. «Noi siamo ormai delle riserve costituite e funzionanti da tempo», sottolinea il consigliere Caravaggio di Rocca San Giovanni, delegato dal sindaco Giovanni Di Rito. «Abbiamo però dovuto gestirle sempre con finanziamenti specifici senza poter dare una continuità come invece sarebbe auspicabile, per questo adesso avendone gli strumenti, chiediamo di poter accedere ai finanziamenti ordinari in modo da rendere più incisive le nostre azioni».
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