Le analisi del Dna confermano: è una lupa

26 Agosto 2023

Ipotesi già formulata dagli esperti del Parco: accertamenti eseguiti con i campioni prelevati al San Pio

VASTO. I risultati delle analisi genetiche sull’animale selvatico presente sul litorale vastese dicono che si tratta di una lupa. È quanto emerge dalle indagini genetiche fatte dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Il materiale necessario alle analisi è stato prelevato dal personale medico del pronto soccorso dell’ospedale di Vasto, diretto da Augusto Sardellone. Il campione è stato preso attraverso un tampone sulle ferite provocate dall’animale a una ragazzina di 11 anni, ed è stato consegnato al Servizio veterinario del Parco nazionale della Maiella. Il personale del pronto soccorso ha seguito un corso di formazione, promosso dal direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl Giuseppe Torzi, tenuto proprio all’ospedale San Pio da tecnici del “Wildlife Research Center” del Parco della Maiella, con il contributo di Rosario Fico, già responsabile del Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria.
Il campione prelevato sull’11enne è stato immediatamente stoccato e trasportato garantendo il rispetto della catena del freddo: è stato processato in pochi giorni in via d’urgenza dal laboratorio di genetica Ispra, che ha riaperto eccezionalmente per la grande attenzione rivolta al caso di Vasto. Ulteriori approfondimenti saranno condotti confrontando il campione già prelevato con un campione di escrementi che ieri lo staff del Parco, in collaborazione con la polizia provinciale, ha prelevato nei luoghi degli ultimi avvistamenti. Il dato genetico conferma quanto già riferito dai veterinari e biologi del Parco della Maiella nelle ultime due riunioni del tavolo tecnico, nelle quali erano stati presentati i risultati di una comparazione morfologica e un’accurata distinzione tra l’animale di Vasto e altri lupi presenti nei territori oggetto di studio.
Il caso di Vasto resta degno di attenzione per le possibili evoluzioni dei rapporti tra lupi e attività antropiche e su come sia ora necessario proseguire il lavoro avviato da tecnici di consolidata esperienza nel monitoraggio e nelle attività di cattura del lupo, per garantire il più rapidamente possibile la rimozione dell’animale aggressore dal territorio e il suo trasferimento in un’area faunistica, come previsto dall’autorizzazione in deroga rilasciata dal ministero dell’Ambiente su parere tecnico dell’Ispra. (a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.