Le aree sono ora edificabili il Comune intasca 4 milioni

5 Novembre 2016

La Cassazione respinge il ricorso sugli accertamenti Ici nel periodo 2008-2010 Coletti e Seccia: l’ente ha agito correttamente. Cieri: non è un successo politico

ORTONA. È di oltre 4 milioni di euro la cifra che il Comune di Ortona incasserà dall’Ici su terreni divenuti fabbricabili. Una vicenda che tocca centinaia di cittadini e su cui è stato messo un punto definitivo con la sentenza della Corte di Cassazione alla quale si erano rivolti una decina di ortonesi. È stato rigettato il ricorso proposto contro una sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva riconosciuto la correttezza dell’operato del Comune di Ortona in merito agli accertamenti Ici per gli anni 2008-2010, relativi a terreni da agricoli diventati edificabili con il Prg adottato nel 2007 e che poi il Tar Abruzzo ha annullato nel 2012. In sostanza la Cassazione ha confermato che la destinazione urbanistica dei terreni non viene travolta dall’annullamento da parte del Tribunale amministrativo regionale del piano regolatore generale approvato dal Comune nel marzo 2012, in quanto resta quella attribuita loro proprio dal Comune nel Prg adottato e rimasto in vigore. In particolare è stato evidenziato che la sentenza del Tar ha annullato il Prg perché l’atto di approvazione dello stesso non era stato preceduto dal sub procedimento di valutazione ambientale strategica e dagli studi di microzonizzazione sismica, lasciando pertanto valido il piano adottato. Le circa dieci persone ricorrenti alla Cassazione, quindi, hanno dovuto “arrendersi” e sono state condannate anche a rimborsare al Comune 2.400 euro di spese legali.

«Le sentenze», dichiarano il capogruppo del Pd, Tommaso Coletti, e di “Ortona Bene Comune”, Alessandro Seccia, «confermano la correttezza dell’operato dei dirigenti e dei funzionari del Comune. Abbiamo sempre stigmatizzato alcuni tentativi di utilizzare questa vicenda per continuare una sterile campagna denigratoria verso il lavoro svolto da chi in precedenza con impegno, onestà e competenza ha tutelato gli interessi della comunità ortonese con ottimi risultati. Pensiamo, ad esempio, al grave danno patrimoniale che si sarebbe potuto provocare se avessimo dato ascolto alle proposte demagogiche e populiste portate in consiglio comunale per annullare gli atti di accertamento Ici che si sono dimostrati essere corretti».

Per il capogruppo di Forza Italia, Tommaso Cieri, invece, «la sentenza segna il fallimento di questa amministrazione che non ha saputo risolvere il problema dei cittadini, i quali pur non avendo potuto esercitare un diritto, cioè quello dell’edificabilità dei terreni, ne hanno dovuto sopportare il peso economico». In sintesi secondo Cieri «tutti sapevano che sui quei terreni, seppur potenzialmente edificabili, nulla si sarebbe potuto realizzare. La politica locale», conclude, «si beatifica rivendicando un successo, che seppur può avere un valore giuridico, certo non lo è da un punto di vista umano, morale e politico appunto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA