Le assessore «lucidano» il Comune

13 Giugno 2014

Ari, tutti pazzi per il neo sindaco. Il cineasta Viani: cittadini felici di collaborare

ARI. Entusiasmo alle stelle prima, durante e dopo la festa di insediamento del nuovo sindaco, Marcello Salerno. Se già dopo l'esito del voto del 25 maggio, che ha visto trionfare Ari Futura alla fine di cinque anni di opposizione, un gruppo di volontari con trattori e attrezzatura agricola aveva risposto all'appello del neo primo cittadino a ripulire i margini delle strade comunali, a cavallo del primo consiglio comunale è esplosa la voglia di lavorare senza compenso per ridare il belletto al municipio.

Così martedì scorso, alla vigilia della seduta inaugurale del nuovo corso, la neo assessora Valentina Claudio insieme a Ilaria Santone e Rosamaria Petruzziello hanno fatto risplendere la sala consiliare con pulizie andate avanti per tutto il pomeriggio. Ieri, invece, il capogruppo della maggioranza appena designato da Ari futura, Francesco Palombo, ha dato fondo alle abilità di uno dei suoi molti hobby lavorando alla ritinteggiatura delle stanze del palazzo municipale. «Ari è fiorita in una corsa al volontarismo entusiasta, un'autentica riappropriazione della cosa pubblica», cerca così Salerno di spiegare il fenomeno che impazza per il paese, «sembra come risvegliata da un periodo di letargo con un attivismo che forse in passato poteva aver fatto capolino a tratti, ma mai con quell'impulso proveniente dal basso che vediamo in questi giorni». E dopo anni di assenza da incontri ufficiali e manifestazioni, si è perfino rivisto Dino Viani, l'arese più famoso. Il cineasta che nel curriculum annovera anche una partecipazione a Cannes, autore di lungometraggi sulla storia e il costume abruzzesi, ha scelto di sostenere Salerno fin già prima dell'inizio della campagna elettorale. Al neo sindaco e ai concittadini ha scritto ieri che «a noi aresi le mezze misure non ci sono mai piaciute, dall'eccesso di bruttezza ossessiva che ci teneva avvinti l'uno all'altro come ombrosi inquilini, siamo passati alla bellezza debordante, liquida che ha invaso la vita di ognuno di noi. Sul cielo del paese è stabile da giorni un anticiclone a forma di sorriso. I cittadini vogliono fare, dire, abbracciare, parlare, inventare, pulire, costruire. Soprattutto vogliono esserci». E l'altro ieri sera la festa del primo consiglio, con lavori seguiti da centinaia di aresi radunati davanti al municipio, dove erano stati installati schermo e altoparlanti. Salerno parla, a freddo, anche della nuova opposizione guidata dal rivale candidato sindaco Mario Caldarone. «Grazie anche a loro, la prima seduta ha evidenziato un'atmosfera di vera democrazia, pur nella distinzione dei ruoli».

Francesco Blasi

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