Le auto di un geometra prese a fucilate

Danneggiate una Fiat Punto e una Tata Indingo parcheggiate sotto casa. Il professionista: mai ricevuto minacce
CASTEL FRENTANO. Mistero la notte scorsa in pieno centro per alcuni colpi di arma da fuoco, probabilmente un fucile da cacci, esplosi contro una Fiat Punto e una Tata Indingo di proprietà di A.C., geometra. Le due autovetture erano parcheggiate sotto l’abitazione-studio del professionista, in via Frentana. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Lanciano, coordinati dal capitano Massimo Capobianco, che hanno ascoltato il proprietario delle auto. È sgomento in paese per un episodio la cui modalità di esecuzione rappresenta una novità preoccupante. Della vicenda è stata informata anche la Procura frentana. Il primo sparo c’è stato verso le quattro di domenica e, in piena notte, è stato udito a un centinaio di metri di distanza svegliando diverse famiglie. Da un primo racconto sommario, dopo il primo colpo, il professionista si sarebbe affacciato al balcone ma non avrebbe notato nulla, anche perché i fori d’ingresso, che hanno squarciato le lamiere (per questo si propende per un fucile da caccia caricato a pallettone, quello in uso per la caccia al cinghiale), sono situati sui lati delle autovetture che guardavano la strada, quindi opposto all'ingresso dell'abitazione. Dopo circa quindici minuti dalla prima, anche la seconda autovettura è stata presa di mira; e anche in questo caso nessuno si è accorto di nulla. Complessivamente i colpi esplosi sono stati tre, uno ha raggiunto la Tata Indingo sulla portiera destra e gli altri due la Punto: uno alla ruota posteriore sinistra e l'altro sulla parte posteriore della fiancata sinistra, in prossimità del gruppo luci. Il fuoco è stato fatto da breve distanza considerato il tipo di squarcio delle lamiere. Da capire i modi di esplosione dei colpi: dall'interno di una macchina, se l'autore sia sceso da una macchina o se sia arrivato sul posto a piedi. Certo è che l'autore o gli autori del gesto si sono dileguati senza lasciare tracce. Perché i due colpi a distanza di tempo? Questo è un altro punto oscuro della vicenda. Un ripensamento per rendere ancor più marcata l'intimidazione? Certo che chi ha compiuto il gesto ha agito con freddezza, non curante di portare con sé, in piena notte, un fucile e delle cartucce caricate a pallettone. I carabinieri scandagliano sull’intera famiglia del geometra (moglie e due figli maggiorenni) per comprendere se si tratta di un gesto intimidatorio, un avvertimento o una vendetta; anche se il geometra affermerebbe che non è mai stato oggetto di minacce. Esclusi alcuni episodi avvenuti sulla costa alcuni anni fa, gli spari contro le due autovetture di Castel Frentano rappresentano una novità nel panorama delinquenziale della Frentania.
Matteo Del Nobile
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