Le aziende si mobilitano: giù le mani da Carichieti

Confartigianato: vanno bloccati i tentativi di acquisizione dell’unica banca locale Parte la crociata di Rete imprese Italia contro l’aumento delle tasse comunali
CHIETI. Impedire ulteriori aumenti delle tasse comunali che già presentano aliquote alle stelle, rilanciare il commercio urbano e difendere a denti stretti lo status giuridico della Carichieti, l’unica banca locale operante sul territorio da sempre vicina alle imprese. Sono alcuni degli obiettivi che Rete imprese Italia intende centrare in provincia e a Chieti città.
Dove ieri mattina, all’interno dei locali della Camera di commercio in piazza Vico, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Cna e Casartigiani, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa sotto l’insegna comune di Rete imprese Italia. La parola d’ordine è fare squadra in un momento di crisi economica senza precedenti. «Abbiamo scelto di non citare i soliti numeri negativi del commercio al dettaglio ma di porre le basi» afferma Lido Legnini, direttore Confesercenti Chieti «per un rilancio concreto dell’economia di Chieti e provincia. Serve innovazione nella speranza che si materializzi una ripresa dei consumi per ora solo abbozzata». La struttura vantata da Rete imprese Italia Chieti è imponente e può contare su 7.526 imprese censite in provincia di cui 4.319 artigiane e 3.207 che fanno capo a commercianti. Numeri che rappresentano un patrimonio da salvaguardare e potenziare. Sì, ma come? «Innanzitutto le istituzioni devono tornare a puntare sul commercio urbano programmando investimenti e poi» aggiunge Legnini «è fondamentale impedire che le tasse comunali aumentino ancora». A partire dalla nuova imposta urbana, la Tasi. Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti, chiede una mobilitazione contro la paventata ipotesi di acquisizione della Carichieti, comunque smentita categoricamente dai vertici della banca teatina. «Carichieti è l’unica banca locale e deve rimanere tale nell’interesse» dice Giangiulli «delle imprese del territorio. Inoltre bisogna affrontare in fretta il problema del Marketing urbano, progetto che in città stenta a decollare». Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, non usa giri di parole. «Oggi è un giorno storico per noi dal momento che la scommessa Rete imprese Italia è partita da lontano. In un momento del genere» spiega Tiberio «il tempo delle parole è finito. Bisogna trovare le soluzioni e insieme possiamo farcela».Savino Saraceni, presidente provinciale di Cna, ribadisce la necessità di «essere interlocutori più incisivi per le imprese» mentre Ombretta Mercurio, vice presidente provinciale di Casartigiani pone l’accento sull’importanza di fare fronte comune contro la crisi.
Jari Orsini
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