Le “Botteghe di mestiere” per creare posti di lavoro

27 Giugno 2016

CHIETI. È nei periodi di crisi che qualcosa inizia a cambiare: l’Abruzzo vuole reagire. Questo lo spirito che anima la seconda edizione di “Botteghe di mestiere. Imprese in campo per favorire l’inclus...

CHIETI. È nei periodi di crisi che qualcosa inizia a cambiare: l’Abruzzo vuole reagire. Questo lo spirito che anima la seconda edizione di “Botteghe di mestiere. Imprese in campo per favorire l’inclusione sociale”, progetto presentato nell’istituto Pomilio di Chieti.

Obiettivo: aprire le porte delle aziende per contrastare la disoccupazione e l’inoccupazione dei giovani. In sostanza, il progetto promosso dalla Cna e da Italia Lavoro vuole coinvolgere quante più filiere produttive locali possibili, per immettere le nuove generazioni nel mondo del lavoro, all’insegna della professionalizzazione.

Un coinvolgimento attraverso stage e tirocini che vede all’attivo già due “Botteghe”: quelle di “Innovalegno” e di “I sapori della nostra terra”, l’una opera nel campo del design del legno l’altra nell’agroalimentare.

Grazie ai finanziamenti del programma “Spa – Sperimentazione di Politiche Attive”, messo appunto da ItaliaLavoro, la società per azioni totalmente partecipata del Ministero dell’economia e delle finanze, l’Abruzzo diventa un importante caso nazionale.

Verranno realizzati due sistemi produttivi, all’interno dei quali saranno attivati nei prossimi giorni venti tirocini, finalizzati all’inserimento occupazionale di giovani inoccupati o disoccupati tra i 18 e i 35 anni.

«Sono circa 55mila i posti di lavoro che si libereranno tra il settore dell’artigianato e del terziario. Fondamentale è la capacità di adattamento. Abbiamo fatto, poi, un salto di qualità: le piccole e medie imprese devono far rete fra loro. Noi possiamo offrire strumenti tecnici per aiutarle» dice Domenico Bova, responsabile nazionale Area Occupazione e Sviluppo di Italia Lavoro «dieci botteghe di mestiere partiranno subito, ne prevediamo in tutto 27».

L’obiettivo fondamentale è quello di riuscire a rintracciare i giovani: «Questo progetto rappresenta un’opportunità per imprese e nuove generazioni che cercano lavoro. Con la Regione stiamo prevedendo 800 mila euro per ulteriori progetti» ricorda Graziano Di Costanzo, direttore regionale Cna, insieme a Letizia Scastiglia (direttore Cna Chieti) e Silvio Calice (redattore dei progetti approvati). Sono moltissime le piccole e medie imprese locali coinvolte e a breve, nel mese di luglio, saranno aperte le candidature per gli stage: lo scopo è professionalizzare attraverso l’esperienza sul campo «innovare anche attraverso nuove competenze informatiche e digitali che le vecchie generazioni non ancora conoscono» ricordano gli imprenditori ad oggi coinvolti nell’ambizioso progetto che offre la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. (e.r.)