«Le caldaie nelle scuole non funzionano»

26 Ottobre 2022

GUARDIAGRELE. «Tinteggiature rinviate perché programmate all'ultimo momento, caldaie non funzionanti e centrale termica, praticamente inesistente: ecco lo stato pietoso in cui versano le nostre...

GUARDIAGRELE. «Tinteggiature rinviate perché programmate all'ultimo momento, caldaie non funzionanti e centrale termica, praticamente inesistente: ecco lo stato pietoso in cui versano le nostre scuole». A parlare è il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, facendosi portavoce delle segnalazioni e delle preoccupazioni che vengono dalla scuola. «Da prima della chiusura di maggio», denuncia il consigliere comunale ed ex sindaco Simone Dal Pozzo, «erano emersi seri problemi alla centrale termica del plesso scolastico dei Cappuccini, che si evidenziavano anche con dei cattivi odori, derivanti da preoccupanti perdite. È passata una intera stagione e ci avviamo verso la stagione fredda», continua Dal Pozzo, «ma in Comune, della centrale termica pare non ci sia neanche il progetto». Il gruppo politico si domanda così se sia questa l'attenzione che il sindaco Donatello Di Prinzio e l'assessore all'istruzione Flora Bianco, hanno per la scuola e, in particolare, per la sicurezza dei ragazzi. «Quando arriverà il momento di usare il riscaldamento», osserva Dal Pozzo, «come si intenderà intervenire? Sentirsi dire, a distanza di sei mesi dall'insorgere del problema che si sta lavorando, è veramente una presa in giro».
L' ex primo cittadino evidenzia poi che la stessa cosa vale anche per la caldaia della scuola dell'infanzia di Caporosso e per le annunciate tinteggiature. «Al rientro di un mese fa», segnala Dal Pozzo, «c'erano, nonostante un’intera estate trascorsa, perfino le lavagne a terra, ma del lavoro nessuna traccia. Ancora una volta, abbiamo cosi la certificazione evidente di incapacità di amministrare, di organizzare tempi per interventi necessari e stanziamenti di fondi per investimenti indispensabili. La scusa del dissesto finanziario dell’ente», conclude l'ex sindaco, «non regge più e i cittadini se ne sono accorti da tempo e hanno capito che dietro questo paravento, si nasconde, ormai inutilmente, il totale immobilismo di una giunta comunale allo sbando».
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