Le coppie sono immature Annullati 135 matrimoni

10 Aprile 2018

I dati del Tribunale ecclesiastico per il 2017: sono 267 le cause arretrate Il vicario De Grandis: «Troppa superficialità quando ci si accosta alle nozze»

CHIETI. I matrimoni scoppiano soprattutto per immaturità psicoaffettiva e per incapacità ad assumere gli oneri matrimoniali. Sono questi i motivi più ricorrenti, da alcuni anni a questa parte, per cui ci si rivolge al Tribunale ecclesiastico abruzzese e molisano (Teram) chiedendo di annullare il matrimonio. È quanto risulta dai dati relativi all’attività del Teram illustrati ieri all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario. La cerimonia si è svolta nella sede del Seminario regionale al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal nuovo moderatore e presidente della Conferenza episcopale regionale, monsignor Bruno Forte. A relazionare sull’attività del 2017 è il vicario giudiziale del Teram, don Antonio De Grandis. La prolusione è stata curata da monsignor Erasmo Napolitano, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano partenopeo e di appello, che ha parlato della valutazione delle prove nei casi di incapacità.
NUOVE CAUSE NEL 2017. «Circa l’analisi sullo stato dell’amministrazione della giustizia nel nostro Tribunale regionale», dice De Grandis, «c’è stata una lieve flessione del numero delle cause iscritte a ruolo, che sono passate dalle 145 del 2016 alle 123 di quest’anno. Anche le sentenze di dichiarazione di nullità matrimoniale sono leggermente diminuite rispetto alle 145 del 2016, passando alle 128 del 2017. Permane però, tenendo presente la tendenza dell’ultimo periodo, un incremento di cause se rapportate alla tendenza degli ultimi cinque anni, in cui la media era di circa 95 introdotte e sentenziate».
RECORD NEL PESCARESE. Per quanto riguarda la provenienza territoriale, sono aumentate le cause introdotte per la regione Molise che è passata dalle 17 del 2016, alle 19 del 2017, di cui 10 provenienti dalla diocesi di Termoli-Larino, mentre si registra una riduzione delle cause introdotte in Abruzzo. Il numero più alto di cause introdotte in Abruzzo proviene dalla diocesi di Pescara-Penne con 34 cause. 23 sono le cause introdotte per la diocesi di Chieti Vasto.
MOTIVI DI NULLITÀ. Per quanto concerne i motivi di nullità matrimoniale viene confermata, riferisce De Grandis, la tendenza degli ultimi anni «ad evidenziare come motivo prevalente le problematiche psichiche ed in particolare il grave difetto di discrezione di giudizio soprattutto per immaturità psicoaffettive e l’incapacità ad assumere gli oneri matrimoniali essenziali che hanno raggiunto il numero di 135 cause. Questa descrizione stimola ad una più attenta pastorale di accompagnamento dei fidanzati sul piano della formazione umana e cristiana che prevenga la superficialità e immaturità con cui ci si accosta alle nozze». Tra le altre cause ci sono anche il non volere figli (15 casi). Mentre un solo matrimonio è fallito per infedeltà.
GRATIS PER GLI INDIGENTI. De Grandis sottolinea, infine, come «particolare attenzione è stata rivolta alla gratuità delle procedure, consentendo la possibilità di accesso al processo matrimoniale canonico anche ai fedeli indigenti». Per dimostrare la condizione di indigenza, bisogna presentare il certificato Isee.
TEMPO MEDIO DUE ANNI. La durata media delle cause è rimasta di 2 anni, nonostante il Teram stia cercando di rispondere all’esigenza di rendere le procedure per il riconoscimento della nullità matrimoniale più accessibili e agili, in attuazione dei principi cardine della riforma, che vuole celerità, prossimità e gratuità. Nel 2017 sono stati 390 i processi ordinari: 267 le cause pendenti, 123 quelle nuove. Le sentenze sono state 128. 133 quelle definite comprese le archiviazioni.
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