Le donne che puntano alla giunta: «Pronte a servire la nostra città»

Maria Ida Troilo (FI-Udc-Partite Iva, 258 voti) e Cinzia Amoroso (Lega, 217) sorprese del centrodestra La prima è avvocato e animalista, la seconda è otorino e responsabile delle vaccinazioni al Renzetti
LANCIANO. Non hanno mai fatto politica, ma quando hanno deciso di impegnarsi in prima persona sono scese in campo, hanno ottenuto un ottimo risultato e ora possono tranquillamente puntare a un posto nella giunta del Paolini-ter: sono Maria Ida Troilo e Cinzia Amoroso. Volti “nuovi” rispetto a quelli di Tonia Paolucci (LiA) e Graziella Di Campli (Lanciano che verrà) che, forti della loro pluriennale esperienza, pure sono in lizza per entrare nella squadra, sempre più rosa, che affiancherà Paolini fino al 2026. Paolucci, la più votata in assoluto in queste elezioni (801 preferenze) viene in particolare da 5 anni di opposizione dura all’amministrazione Pupillo: per lei è pronto un assessorato e magari anche la carica di vicesindaco. Di Campli è in consiglio dal 1997, è stata la prima sostenitrice della candidatura di Paolini a sindaco e oltre alla carica di assessore potrebbe ricoprire anche quella di presidente del consiglio comunale.
Punta senza dubbio all’assessorato che “spetta” alla sua lista Maria Ida Troilo, 55 anni, avvocato penalista, animalista, 258 voti nel gruppo Fi-Udc-Partite Iva. E i voti, oltre alle competenze, ci sono per ambire a un ruolo ancora più attivo nell’amministrazione di centrodestra. «Ho sempre amato la politica», racconta Troilo, «ma la mia avventura in prima persona è iniziata 5 anni fa quando, seppur solo nell'ultima settimana, sono entrata nella lista “Lanciano 2021” a supporto di Enrico D'Amico. Un “assaggio” di politica che mi ha spinto a impegnarmi più seriamente. Mi sono avvicinata poi all’associazione di Luciana Di Castelnuovo “Libera scelta per un obiettivo comune”, che mi ha permesso di aprire un confronto con i cittadini. È arrivata la candidatura con FI e sono risultata la prima della lista con 258 preferenze». E la delega che Troilo potrebbe avere sarebbe quella all’istruzione. «Sono cresciuta avendo vicino i miei zii Benito e Tonino Lanci, quindi conosco bene il modo dell’istruzione», dice, «e mi piacerebbe molto occuparmene, assieme magari alla tutela degli animali».
Altra donna in odore di assessorato è Cinzia Amoroso: 217 voti alla prima candidatura è un esordio da fuoriclasse. Dirigente medico, chirurgo nonché responsabile delle vaccinazioni dell’ospedale Renzetti di Lanciano, 49 anni, Amoroso ha pensato che fosse giunto il momento di scendere in campo in prima persona e provare a impegnarsi più attivamente per la città. E la risposta degli elettori l’ha premiata, assieme al suo partito, la Lega, il 1° della città e che in forza ai suoi numeri ambisce ad avere due assessorati. Uno sarebbe per Danilo Ranieri e uno per lei. «Era già da un paio di anni che pensavo di impegnarmi in modo attivo in politica perché volevo provare a contribuire a migliorare le cose in città», spiega la specialista in otorinolaringoiatria. «La Lega mi ha accolto a braccia aperte, mi sono sentita capita per cui ho deciso di investire tutte le mie energie per mettermi al servizio della città». E non ha affatto timore delle sfide che la attendono in un mondo nuovo per lei. «È la mia esperienza di medico che mi porta a non aver paura delle sfide, ad affrontarle», chiude Amoroso, «e sono pronta, quindi, a mettermi completamente a disposizione dei lancianesi».
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