Le donne schierate in prima linea raccontano la lotta alla violenza

24 Novembre 2021

La sezione teatina della Fidapa si presenta e ospita la pm Ponziani e il commissario Giuliante Dibattito e video al museo Barbella per la Giornata internazionale contro gli abusi di genere

CHIETI. Un’associazione appena fondata dalle donne chiama due donne schierate in prima linea contro la violenza di genere per raccontare il loro impegno di tutti i giorni. Si chiama “La violenza silenziosa e quotidiana” la conferenza-dibattito organizzata dalla sezione di Chieti della Fidapa e in programma domani dalle 17.30 al museo Barbella.
PROCURA E POLIZIA Proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, testimoni della lotta agli abusi di genere saranno la pm Marika Ponziani e il commissario Nicoletta Giuliante. Ponziani parlerà di “Violenza sulle donne: aspetti giuridici e tutela giudiziaria”; Giuliante, vice capo della squadra mobile teatina, racconterà “Il ruolo della polizia di Stato: aspetti operativi e attività di prevenzione”. Entrambe, dagli atti giudiziari e dalle denunce e dalle indagini, incrociano storie di sopraffazione e soprusi. L’incontro si aprirà con l’introduzione affidata alla docente Tonita Di Nisio, presidente della Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni e affari). Durante l’appuntamento, moderato dal giornalista del Centro Pietro Lambertini, sarà proiettato il video “Donne e resilienza - Donne per un nuovo risorgimento”.
I NUMERI IN SALITA Sono sempre più frequenti i casi di violenza sulle donne: le cronache raccontano tanti episodi, dagli insulti alle molestie fino alle aggressioni, ma tanti altri reati restano nell’ombra per la paura di denunciare. In Italia sono 20mila le donne che ogni anno chiedono aiuto ai centri antiviolenza; le statistiche dicono che meno di un terzo (27%) presenta una denuncia. I dati del ministero dell’Interno fotografano un’emergenza e dicono che, tra il 1° gennaio e il 21 novembre scorso, si contano in Italia 263 omicidi, con 109 vittime donne e 93 sono state uccise in ambito familiare e affettivo; di queste donne, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex. E rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a fronte di «un lieve incremento (+2%) nell’andamento generale» dei delitti (da 257 a 263), per le vittime di genere femminile si registra «un aumento più consistente passando da 101 a 109 (+8%)». Ecco perché è necessario parlare di un piaga sociale che può cambiare e distruggere la vita di quelle donne costrette a subire: «Nell’arco temporale dell’anno in corso, le donne vittime del partner o ex passano da 59 a 63 (+7%)».
PRIMA USCITA Non basta soltanto la repressione, serve un cambio di passo culturale. E proprio per questo la prima uscita pubblica della Fidapa è dedicata al contrasto della violenza sulle donne. La Fidapa è un movimento di opinione senza scopi di lucro, istituto a Chieti dall’idea di Patrizia Politi: «Tre sono i compiti che la Fidapa ha scelto di portare avanti», spiega la presidente Di Nisio, «il primo è sostenere le donne verso il miglioramento della loro vita lavorativa; poi, incoraggiarle verso una consapevole partecipazione alla vita sociale, politica e amministrativa; infine, impegnarsi a rimuovere ogni forma di discriminazione a sfavore delle donne». Insieme a Di Nisio, ne fanno parte la vice presidente Dema Gemignani, Arianna Di Felice (rappresentante young), Agnese Damiano (segretaria), Margherita Iannamico (tesoriera), Fiorella De Luca, Giuseppina Politi, Barbara Santoleri, Monia Scalera, Alessandra Settuario e Valentina Tritapepe (consigliere); revisori dei conti: Laura Berardi, Antonella De Luca e Marina Marino. In Italia sono 11mila le socie Fidapa, articolata in 300 sezioni.