Le due statue della Cartiera regalate a un ex dipendente

29 Novembre 2016

CHIETI. Le due statue di pietra, raffiguranti una lupa e un cinghiale, che si trovavano all’ingresso dello stabilimento Burgo, fin dai tempi della Celdit, non sono state “ritrovate” ma dal giorno in...

CHIETI. Le due statue di pietra, raffiguranti una lupa e un cinghiale, che si trovavano all’ingresso dello stabilimento Burgo, fin dai tempi della Celdit, non sono state “ritrovate” ma dal giorno in cui sono state spostate dalla sede dell’ormai ex cartiera sono nella piena disponibilità di Leonardo Cardone, ex dipendente Burgo con una lunghissima e onorata militanza: a farlo sapere, anche in risposta a notizie che sono state pubblicate in merito alla lupa e al cinghiale e alla loro possibile destinazione in una piazza del villaggio Celdit o all’ingresso della nuova stazione ferroviaria, sono esponenti della famiglia di Cardone, l’ex dipendente della Cartiera che ha ora i possesso delle due statue. Possesso legittimato da un documento, che ci è stato mostrato, della Burgo dell’agosto del 2009 relativo al trasferimento delle statue, portato a termine con l’accompagnamento di una bolla dove si legge che i manufatti rappresentavano un omaggio. Dietro questa soluzione ci hanno fatto anche sapere che c’è il lungo ed esemplare rapporto che Leonardo Cardone ha avuto negli anni con l’azienda, segnato da più encomi e riconoscimenti ufficiali.

La famiglia a questo punto sostiene di avere tutti i diritti di conservare le due statue e contesta tutte le altre ricostruzioni che su tutta la vicenda sono state date, riservandosi ogni azione a sua tutela. Basterà a dare una soluzione al caso? Intanto va preso atto che c’è una diversa lettura dei fatti e delle circostanze. In attesa di ulteriori eventi. (gi.di.ti.)